“Il flusso di nuovo impetuoso di partenze dall’ Italia comporta una perdita grave di intelligenze e capacità creativa e produttiva. Non tutte le storie di mobilità e migrazione nel mondo sono caratterizzate da successo. In diversi casi alla partenza – spesso dura – fanno seguito gli insuccessi, lo sfruttamento, anche all’ estero, e un rientro altrettanto duro”. Lo ha detto il deputato del Pd eletto all’ estero Marco Fedi intervenendo al dibattito organizzato alla Casa internazionale delle donne a Roma, “Italia, California: perché partire?” sul tema delle nuove mobilità nel mondo, che ha preso spunto dal cortometraggio “On the Journey… nel mezzo del cammin”, realizzato da Maria Luisa Forenza. “Ancora pochi e incerti sono i dati e le ricerche sui nuovi flussi – ha spiegato Fedi – soprattutto dal punto di vista qualitativo. Un esame di questo genere può portare chi ha responsabilità politiche a proporre soluzioni. Noi abbiamo posto all’ attenzione del legislatore e del governo il tema delle migrazioni con la richiesta di inserirle in forme pluridisciplinari nel percorso formativo, la realizzazione di un museo delle migrazioni, che collochi l’ emigrazione italiana nel contesto dei processi globali di movimento delle persone e la rete da realizzare tra vecchia e nuove migrazioni, oltre alla mobilità delle professioni e agli scambi tra chi studia e fa ricerca nel mondo”. “L’ Italia oggi – ha commentato Fedi – non offre ancora sufficienti occasioni di confronto e crescita, culturale, linguistica e di conoscenza del mondo, non offre ancora sufficiente autonomia, anche gestionale, alle nuove generazioni. E’ una carenza riconoscibile in molti nostri giovani che si proiettano nel mondo. Credo perciò che ogni sforzo vada fatto per arrivare a un numero maggiore di corsi universitari di doppia laurea, a una maggiore cooperazione tra università e mondo della ricerca e delle imprese, a rafforzare le opportunità offerte attraverso il servizio civile universale, a lavorare per realizzare in tempi brevi la garanzia giovani a livello europeo e raggiungere l’ obiettivo di rinnovamento generazionale nella pubbliche amministrazioni. Le nuove mobilità sono quindi una grande risorsa per il nostro Paese, sulla quale puntare per rafforzare la presenza italiana nel mondo”. “La sfida – ha detto ancora Fedi – non può che essere in direzione della trasformazione del nostro Paese, di un piano di riforme per creare lavoro, opportunità formative, ricerca scientifica e tecnologica, semplificazione amministrativa e investimenti. Occorre una crescita culturale che trasformi l’ Italia in paese di opportunità per i giovani non solo italiani, ma anche europei e di ogni parte del mondo”. (24 – giu Cle)