Ho incontrato i miei colleghi della Lettonia e del Lussemburgo il giorno prima dell’avvio della presidenza italiana per dare un segnale forte: non si aprono solo sei mesi, ma 18 mesi di tre presidenze che lavoreranno insieme e che hanno già iniziato”. Così il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, nella conferenza stampa a termine dell’incontro con Jean Asselborn, ministro degli Esteri di Lussemburgo ed Edgars Rinkēvičs, ministro degli Esteri della Repubblica di Lettonia. I tre ministri hanno presentato le priorità del trio di Presidenza Italia-Lettonia-Lussemburgo per i prossimi 18 mesi. Crescita economica, occupazione giovanile, immigrazione e le tensioni in Medioriente e sulla sponda sud del Mediterraneo: sono questi i temi principali che Mogherini ha illustrato.
DALL’UCRAINA AL MEDIO ORIENTE, LE SFIDE DA AFFRONTARE – “Per dare un senso alle priorità che ci siamo prefissati in politica estera – continua la titolare della Farnesina – farò, nel primo mese di presidenza, tre visite istituzionali importanti: a Mosca e Kiev, in Israele e Palestina e nei Balcani occidentali e ad Ankara”. Mogherini annuncia anche un nuovo metodo, in accordo con i colleghi lettone e lussemburghese: “A margine degli appuntamenti europei ci riuniremo nuovamente per seguire il progresso del programma del Trio di presidenza”. Le tensioni in Israele e Palestina, la situazione in Iraq, i conflitti in Ucraina e il tema dell’immigrazione: queste le grandi sfide da risolvere. Per quanto riguarda l’Ucraina, il ministro degli Esteri italiano auspica che “nelle prossime ore possano arrivare segnali positivi per porre le basi per nuovi partenariati”. Mogherini si dice “ottimista” e spera che “il lavoro fatto in questi mesi da parte dell’Europa e degli Stati Uniti possa proseguire per portare a termine una soluzione politica”. “Sono convinta che la Russia – spiega il ministro italiano – abbia l’intelligenza politica di cogliere l’elemento di dialogo”. Rinkevics avverte che “l’Unione europea è pronta a prendere in considerazione ulteriori sanzioni nei confronti della Russia se non ci saranno progressi”, ma “auspica che ci possa essere una soluzione politica”. Secondo Asselborn, è necessario “aiutare il presidente ucraino Poroshenko affinché il piano di pace abbia successo”. La seconda visita che Mogherini farà dopo l’avvio della presidenza italiana sarà in Israele e Palestina, dove è necessario – sottolinea la titolare della Farnesina – “far ripartire un dialogo che porti a una soluzione definitiva, con un approccio più coraggioso e creativo che permetta di ascoltare le preoccupazioni e le frustrazioni di entrambe le parti”. Secondo il collega lussemburghese, “Israele dovrebbe fare il primo passo per avviare i negoziati”. “Penso che costruire mura o lanciare razzi non sia una soluzione – afferma il ministro lettone -, l’unica via, anche se molto difficile, è quella dei negoziati politici”. Un accenno anche alla situazione in Iraq, dove è “importante – continua Mogherini – coinvolgere tutti gli attori regionali” perché “è impossibile ragionare sulla dimensione nazionale senza prendere in considerazione le questioni regionali”.
“L’IMMIGRAZIONE? UNA PRIORITA’” – L’immigrazione, infine, “ è la seconda priorità del semestre di presidenza italiana – continua il ministro italiano –; in questo ambito è necessario rafforzare i Paesi di transito e gestire le frontiere”. L’imperativo morale, secondo Mogherini, è “salvare vite umane e capire come farlo in modo razionale”. “Non si può lasciare l’Italia o Malta in solitudine: l’immigrazione è un problema europeo” ha sottolineato il ministro lussemburghese. Il collega lettone ritiene il tema dell’immigrazione “una priorità di tutte e tre le presidenze”. Nell’agenda dei prossimi mesi anche le questioni cruciali del clima, dell’energia e dell’agenda digitale. (PO / Sip – 30 giu)
