(2 lug) Una storia di successo legata al mondo della ricerca quella che arriva da Pisa. Protagonista un giovane ricercatore di Cagliari: Paolo Pintus. Classe 1983, una laurea con lode conseguita all’Università degli Studi della sua città (e grazie alle quale ha ricevuto il premio Meucci-Marconi), Pintus è oggi assegnista di ricerca dell’Istituto Tecip (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione, della Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. I suoi interessi di ricerca sono legati al campo dell’ottica integrata, fotonica del silicio e metodo numerico per l’elettromagnetismo. E proprio questi studi – l’approccio matematico applicato alla fotonica, tecnologia innovativa che si basa su luce e silicio, destinata a rivoluzionare il mondo delle telecomunicazioni – hanno permesso a Pintus di aggiudicarsi il premio biennale – di rilevanza europea – bandito dall’Associazione “Angelo Marcello Anile” e dallo “European consortium for mathematics in industry” (Ecmi), per l’eccellente tesi di dottorato intitolata “Design of silicon based integrated optical devices using the finite element method”. Questo riconoscimento è stato istituito nel 2010 ed è rivolto a giovani ricercatori delle università europee che abbiano svolto una tesi su argomenti inerenti la matematica applicata all’industria ed è assegnato su proposta di una commissione internazionale. Per il 2014, nella motivazione, si sottolinea come Paolo Pintus “sia un giovane e talentuoso ricercatore, che ha dimostrato di saper unire lo studio di sofisticati principi matematici con le sfide presentate dal mondo dell’industria e dall’opportunità di mettere in contatto questi due mondi. Opportunità che nel settore delle tecnologie ottiche e della fotonica, una delle tecnologie su cui l’Unione Europea ha puntato per il XXI secolo per sviluppare il mondo delle telecomunicazioni, è particolarmente sentita”. (Gil)