Khartoum – “Presto partirò per il Sudan e vedrò Meriam e la sua famiglia, oggi sarà il vice ministro Lapo Pistelli a incontrare i suoi avvocati e forse lei e la sua famiglia dopo i colloqui con gli esponenti del governo sudanese a cui ribadirà che l’Italia auspica che possa finalmente concludersi la dolorosa vicenda che ha coinvolto questa giovane sudanese colpevole di non aver rinnegato la fede cristiana”. Così la presidente di Italians for Darfur, Antonella Napoli, sulla pagina Facebook dell’associazione. Meriam era stata condannata a morte per apostasia e a essere frustata per adulterio. La condanna era poi stata annullata dalla Corte d’Apello, ma Meriam è stata arrestata il giorno dopo e costretta a partorire incatenata. “Ho chiesto – continua Napoli – se potevo portare con me un pediatra che visitasse la figlia Maya per capire quali siano state le conseguenze del parto e se possano in futuro impedirle di camminare”. (9colonne)