Roma, 8 lug – Nel corso dell’ultima udienza del “Processo Condor”, relativo ai crimini commessi dall’omonima organizzazione negli anni ’60 e ’70 durante le dittature nei principali sudamericani, il Gup ha ammesso l’intervento come enti esponenziali di interessi lesi del Partito democratico, di Cgil-Cisl-Uil e della Regione Emilia Romagna. All’inizio del processo, avvenuto nell’ottobre del 2013, con una decisione altrettanto inedita e per certi versi “storica”, era stato ammesso come parte civile il “Frente Amplo”, la coalizione politica di centro-sinistra attualmente al governo dell’Uruguay; anche il governo italiano si era costituito come parte civile fin dalla prima udienza del processo, analogamente a quanto fatto dal governo Prodi per i processi contro i generali argentini nella vicenda drammatica dei “desaparecidos”. “Siamo orgogliosi e particolarmente soddisfatti per questa decisione – ha dichiarato il deputato Fabio Porta, parlamentare del Pd eletto in America Meridionale – e voglio ringraziare il mio partito per aver colto fin dall’inizio il senso politico e storico di questa operazione di giustizia e verità a favore di tanti italiani vittime di quelle vicende e di popoli fraternamente amici come quelli del Sudamerica”. (Red)