(14 lug) Carte vecchie tagliate in modi diversi e poi incollate su un altro foglio di carta. Compongono un sorprendente paesaggio. E’ l’arte del collage, un’arte che Franco de Courten ha fatto sua. Artista dalla creatività torrentizia, dipinge tele e soprattutto carte, i cui elementi di riconoscimento sono la sapienza cromatica e l’uso elegante del collage. Spezzino di nascita, romano d’adozione – classe 1932 – de Courten (attivo dal 1954) ha presentato innumerevoli mostre personali e collettive in Italia, Europa, Medio Oriente, Australia, Turchia, Egitto e Indonesia. Fra queste eccelle “Rencontres”, allestita al Museo del Louvre di Parigi nel 2007. In questi giorni, invece, le opere dell’artista ligure sono esposte a Buenos Aires presso la Sala Roma dell’ Istituto Italiano di Cultura della città. Si tratta della mostra “Collages”: promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e dall’Ambasciata d’Italia è visitabile fino a venerdì 18 luglio e rientra tra gli eventi di “Verano italiano” (la kermesse che celebra il cinema, la musica, l’opera lirica, l’arte e l’enogastronomia “made in Italy”). Ambasciatore in Angola negli anni della guerra civile, in Israele alla fine degli anni ’70, in Algeria tra il ’96 e il ’98 – il biennio in cui il terrorismo islamista infieriva con crudeltà inaudita sulla popolazione civile – Franco de Courten è una figura del tutto singolare nel panorama dell’attuale pittura italiana ed è considerato uno degli esponenti più interessanti di un nuovo Orientalismo. (Gil)