(25 lug) Tornano alla luce nuove bellezze di un’antica città romana, come il suo teatro e le sue terme. Siamo in Albania e precisamente ad Hadrianopolis dove le scoperte hanno un “tocco” tutto italiano. E’ iniziata, infatti, la decima campagna di indagini archeologiche condotte ad Hadrianopolis e nella valle del Drino dall’equipe dell’Università di Macerata, guidata dal professor Roberto Perna, e da quella dell’Istituto archeologico albanese, diretta da Dhimiter Çondi, con la collaborazione del Consolato onorario italiano di Argirocastro. Oltre agli studenti dell’ateneo marchigiano, quest’anno parteciperà alla missione anche una squadra dell’Università di Oxford guidata da Milena Melfi. Obiettivo principale delle ricerche – fa sapere l’Università di Macerata – è quello di approfondire gli scavi all’interno della città romana, della quale ormai si conosce il perimetro, con la finalità sia di concludere lo studio del teatro (del quale è stato completato il restauro della pavimentazione dell’orchestra) sia di approfondire le indagini all’interno delle grandi terme romane. Le indagini archeologiche fanno parte di un più ampio progetto di valorizzazione e gestione, denominato “Rebed” il cui obiettivo è quello di contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio albanese attraverso la conoscenza, la tutela e la valorizzazione, in particolare turistica, del patrimonio culturale ed archeologico della città romana di Hadrianopolis e della Valle del Drino. (Gil)
