(31 lug) “Se vendi bei tessuti vedi bella gente” gli ripeteva sempre la nonna. Luca Ferrari ha fatto di quel suggerimento un mestiere e oggi se lo ripete ancora. La sua azienda – “Manifattura tessile di Nole” – un anno fa ha festeggiato i suoi primi 100 anni. Di bella gente, Ferrari ne ha quindi vista tanta: in Italia, ma soprattutto in giro per il mondo. Da Nole, un piccolo comune in provincia di Torino, infatti, il 70% dei tessuti e velluti prodotti dall’azienda vola all’estero: Stati Uniti e Germania i principali mercati di sbocco. “Quando ci si abitua a esportare all’estero, il mercato diventa infinito” afferma Ferrari, al timone dell’azienda dopo il padre e il nonno. Ad accompagnare i suoi prodotti oltre confine è l’Agenzia Ice, insieme alla quale Manifattura tessile di Nole “cerca di affrontare mercati ancora inesplorati, come quello cinese e giapponese” perché – afferma l’imprenditore – “non c’è limite ai potenziali clienti”. Ferrari, infatti, è pronto a promuovere i suoi tessuti in Cina: “Proprio grazie all’Ice volerò a Shanghai a fine agosto per partecipare alla fiera Intertextile”. L’imprenditore racconta, orgoglioso, la sua azienda: “Forniamo i migliori grossisti internazionali e i nomi più importanti dell’editoria tessile mondiale”. E potrebbe sorprendere sapere che anche i velluti dei più importanti teatri del mondo sono targati Nole. Dal Metropolitan di New York all’Operà di Parigi, dal Petronas Philarmonic Hall di Kuala Lumpur al Colòn di Buenos Aires: c’è anche un “pezzo” d’Italia in queste grandi istituzioni. Tra le carte vincenti anche la professionalità. “Non si possono vendere parole all’estero – afferma deciso Ferrari – dobbiamo essere affidabili ed è per questo che tutti i nostri clienti possono seguire sul sito la filiera della loro commessa”. Basta digitare dinole.com, infatti, per scoprire un mondo fatto d’eccellenza: navigando su un sito internet rigorosamente in inglese, salta all’occhio la scritta “Serving the best” (offrire il meglio). (Sip)