Un ospedale mobile galleggiante, ma anche un messaggero di speranza. Una imbarcazione in grado di spostarsi da una sponda all’altra del più grande lago africano, il Vittoria, per portare assistenza sanitaria. E’ questo sogno che il chirurgo oncologo Luigi Gentilini vuole tradurre in realtà è che rappresenta il punto di riferimento costantemente sullo sfondo di “Hur – Un ospedale italiano sul Lago Vittoria”, Editoriale Il Ponte presentato presso l’Ospedale Acismom, Castello della Magliana.
Un libro che parla di Africa, dove l’autore è nato e ha trascorso gli anni della gioventù, rivisitata attraverso lo sguardo della memoria che risalendo attraverso le esperienze anche avventurose vissute nei decenni dal protagonista giunge fino alle missioni medico-chirurgiche che Luigi Gentilini ha compiuto nel Continente Nero. Missioni nel corso delle quali l’idea dell’ospedale galleggiante (Fmh) si è andata prima formando e poi sedimentando e strutturando. Africa e Italia, terre separate dal mare – altra grande passione dell’autore – che diventano il teatro nel quale Gentilini travasa la sua passione per la medicina, che interpreta nella sua accezione più pura e originaria: andare laddove c’è dolore e bisogno, senza calcoli o interessi per il proprio tornaconto personale ma pensando solo al bene del paziente. Una narrazione nel quale il racconto e il diario biografico si fondono per che comunicare l’amore verso un continente tanto martoriato quanto amato e verso la propria professione, che si fa missione. (9colonne)