(1 ago) L’Università di Parma sempre più internazionale. E sempre all’avanguardia nel campo della ricerca. L’ultima novità arriva dalla genomica, branca della biologia molecolare che si occupa dello studio del genoma degli organismi viventi. Sono stati pubblicati, infatti, su “Genome Biology” (una delle principali riviste internazionali in ambito genomico) i risultati di uno studio dei profili genomici di metilazione del DNA (il cosiddetto “metiloma”) di campioni biologici rappresentativi dei tre diversi stadi del ciclo vitale del tartufo nero pregiato: Tuber melanosporum. La metilazione è una modificazione trasmissibile (“epigenetica”) del DNA che ne altera la composizione chimica e la funzionalità, ma non la sequenza. Lo studio, sostenuto in parte da precedenti finanziamenti della Fondazione Cariparma e del MIUR, è stato condotto mediante tecniche di “next-generation sequencing”. Primo autore dell’articolo (intitolato “Non-exhaustive DNA methylation mediated transposon silencing in the black truffle genome, a complex fungal genome with massive repeat element content”) è Barbara Montanini, ricercatrice del dipartimento di Bioscienze dell’Università di Parma, che fa parte del gruppo di ricerca del Prof. Simone Ottonello. Lo studio è frutto di una collaborazione con il Department of Molecular, Cell, and Developmental Biology della University of California di Los Angeles (UCLA), diretto dal Prof. Matteo Pellegrini. Il lavoro fornisce solide basi conoscitive per futuri studi volti ad analizzare, e confrontare, i genomi e gli epigenomi di tartufi neri geneticamente identici, ma provenienti da ambienti e aree geografiche diverse, che presentano caratteristiche organolettiche distinte. Considerata l’elevata conservazione dei processi di metilazione del DNA, le piattaforme bioanalitiche sviluppate nell’ambito di questo lavoro potranno essere trasferite ad altre indagini, tra cui lo studio di patologie umane complesse associate a un’alterata modificazione epigenetica del genoma. (PO /red)