Roma, 4 ago – “Il dolore, ha scritto uno dei maggiori poeti ungheresi, Attila Joszef, è un postino grigio, muto, poi bussa e ha una lettera per te. Ciò che accadde a Marcinelle la mattina dell’8 agosto 1956 non ha solo segnato per sempre la storia dell’emigrazione italiana, ma ha avuto il merito di accendere un fascio di luce sulle condizioni di lavoro nelle miniere, con l’introduzione dopo la tragedia delle maschere antigas”. E’ quanto si legge in una nota del Comitato tricolore per gli italiani nel mondo che ricorderà l’anniversario dell’incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, che causò la morte di 262 persone tra cui 136 italiani con una serie di manifestazioni e di celebrazioni in tutto il mondo.