New York – C’è anche l’Italia nel team internazionale di sette istituti di ricerca hanno pubblicato su una delle principali riviste di settore, Physical Review X, un importante risultato scientifico riguardante la fusione nucleare a confinamento laser. E si tratta di energia pulita, perché non coinvolge la produzione di neutroni o raggi gamma, quindi possibili scorie radioattive. A guidare il team sono stati Antonino Picciotto (Micro-Nano Facility, Centro Materiali e Microsistemi della Fondazione Bruno Kessler di Trento) e Daniele Margarone (Eli-Beamlines Institute of Physics of the Czech Academy of Science). La reazione nucleare è stata prodotta facendo interagire degli ioni di boro con dei protoni per mezzo di impulsi laser di media intensità, generando così una quantità di energia 100 volte maggiore rispetto ai precedenti esperimenti di questo tipo. Il tutto utilizzando un’intensità laser 1.000 volte inferiore rispetto a quanto fatto in passato, così da avere come risultato una migliore efficienza energetica. (9colonne)