“L’attività produttiva del settore metalmeccanico, dopo la fase recessiva protrattasi fino alla primavera del 2013, si conferma ancora debole e non si intravedono, a breve, segnali di un superamento della stagnazione che, in una alternanza di andamenti di segno opposto, sta caratterizzando il settore da circa 18 mesi”: è quanto emerge dall’indagine congiunturale di Federmeccanica sull’industria metalmeccanica italiana.
I VOLUMI DI PRODUZIONE – Con specifico riferimento al secondo trimestre dell’anno in corso i volumi di produzione sono diminuiti dell’1,6% rispetto al primo trimestre e dell’1,9% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente e si confermano sugli stessi livelli di inizio 2013. La contrazione osservata per il nostro paese è risultata comune a tutti i principali paesi dell’ area Ue. Rispetto al primo trimestre la produzione è diminuita infatti, dello 0,9% in Germania, dell’1,6% in Francia mentre è rimasta stabile in Spagna. Sull’evoluzione congiunturale dell’industria metalmeccanica continuano a pesare negativamente la sostanziale stagnazione della domanda interna per beni di consumo e la costante contrazione di quella per beni d’investimento, mentre la domanda estera rivolta alle imprese metalmeccaniche, benché positiva, stenta ad assumere maggior consistenza anche a causa degli sconvolgimenti in atto nel vicino Medio Oriente e delle tensioni in corso tra Unione Europea e Russia.
LE ESPORTAZIONI – Nei primi cinque mesi dell’anno le esportazioni metalmeccaniche sono cresciute mediamente dell’1,7%. Il calo osservato verso l’area extracomunitaria, pari al 2,2%, è stato compensato da una crescita del 5,3% verso i paesi dell’ area UE. Hanno inciso negativamente le contrazioni registrate con l’ India (-17,0%) e la Russia (-7,8%) mentre è proseguita la forte espansione verso il mercato statunitense (+9,5%). (Red – 11 set)