(30 ott) Il Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Parma ha vinto un importante progetto europeo finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del bando Ue Life Plus Nature 2013. Il progetto, della durata quadriennale, prevede il coinvolgimento di diversi Enti: Università di Parma (istituzione beneficiaria e capofila del progetto), Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, Ente di Gestione per la Biodiversità dell’Emilia occidentale, Autorità di Bacino del Po, Fondazione Mario Negri Sud e Spin off accademico GenTech. Il prof. Francesco Nonnis Marzano, professore associato di Biologia animale presso il dipartimento sopracitato è il coordinatore e responsabile scientifico del progetto. Il gruppo di ricerca del prof. Nonnis Marzano ha avuto l’idea di proporre un progetto multidisciplinare mirato alla riqualificazione ambientale e alla tutela della risorsa idrica di alcuni corsi d’acqua delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, partendo dall’identificazione di due specie di pesci ritenute dall’Unione Europea di particolare interesse conservazionistico. Nello specifico le due specie di barbi dovrebbero consentire di avviare un percorso virtuoso che partendo dalla caratterizzazione genomica degli esemplari ha come obiettivo finale la tutela della qualità dell’acqua. Il budget totale del progetto è di oltre 2 milioni di euro che saranno distribuiti tra i diversi enti partecipanti alle attività. Gli stessi saranno coinvolti nell’esecuzione di venticinque azioni mirate alla riqualificazione di quattordici siti di interesse comunitario (SIC e/o ZPS) appartenenti alla Rete Natura 2000, partendo dalla reintroduzione e tutela di due specie di barbi (il barbo plebeio e il barbo canino); da qui l’acronimo “Barbie” il quale identifica il progetto LIFE13 NAT/IT/001129. (Red)