Londra – Si è chiusa con successo alla galleria Betts Project di Londra, sabato scorso, una mostra dedicata a Pier Vittorio Aureli. L’architetto romano 41enne, docente presso l’Architectural Association di Londra, ha fondato nel 2003 lo studio Dogma con base a Rotterdam che nel 2006 ha ricevuto lo Iakv Chernikov Prize per il miglior studio di architettura emergente. Il suo lavoro teorico progettuale si concentra sulla relazione fra l’architettura, la teoria politica e la storia urbana. In mostra, sotto il titolo “Il matrimonio della ragione e dello squallore” 30 disegni di quella che Aureli ha chiamato “architettura non-composizionale”, ossia opere che aspirano all’abbandono della composizione e del sé dell’artista. E così ogni disegno inizia come un esercizio di vincolo: parte sempre con un pezzo di carta 50 x 50cm sul quale Aureli poi disegna a matita e inchiostro il profilo schematico di un piano di costruzione e una forma geometrica semplice, senza alcun programma specifico. (9colonne)