(11 nov) La decima edizione della conferenza sulla sicurezza dal titolo “World, European Union, and Czechia: 1989 – 2014 – 2039. Discussion about next 25 years 25 years after the end of the Cold War” si è tenuta a Praga venerdì. L’evento è stato organizzato dal Centro per le politiche della sicurezza della facoltà di Scienze sociali dell’università Karlova, sotto l’egida della Presidenza italiana del Consiglio dell´Unione Europea e con la collaborazione dell´Ambasciata d´Italia a Praga. Ma di cosa si è discusso a Praga? Il lascito degli ultimi 25 anni e le prospettive per i prossimi 25 anni del quadro geo-politico internazionale sono stati al centro della conferenza i cui lavori sono stati aperti dal ministro degli Esteri ceco Zaoralek che ha sottolineato “la complessità della situazione attuale e l’incapacità delle élites politiche di risolvere le più recenti crisi in Ucraina e nel Grande Medio Oriente”. Zaoralek ha voluto anche ricordare i passaggi “politico-diplomatici potenzialmente pericolosi esistenti alla fine della Guerra Fredda che hanno poi trovato una soluzione non traumatica”. Al convegno è intervenuto anche il Generale Camporini ex capo di stato maggiore della Difesa e attuale vicepresidente dell´Istituto Affari Internazionali. Hanno portato la propria testimonianza numerosi protagonisti della fine della Guerra Fredda, vari Ambasciatori presenti a Praga e esponenti di primo piano del mondo politico ed economico della Repubblica Ceca. (red)