Roma, 13 nov – “Sono disponibile a una ipotesi di riforma dei Patronati, ma innanzitutto bisogna applicare l’accordo con il ministero degli Esteri. Stiamo facendo un grande sforzo di personale ed economico per sostituire il lavoro che facevano i consolati, si tratta di un lavoro suppletivo totale. Siamo lì per dare un servizio gratuito ai nostri cittadini, e quelli all’estero ne hanno molto più bisogno, perché i consolati non ci sono più e l’Inps non c’è”. Lo dice Mario Castellengo, vicepresidente Ital Uil, nell’audizione presso il Comitato delle Questioni per gli Italiani all’estero in Senato. “Siamo disponibili anche a vedere quali sono i patronati che meritano e quelli che non meritano, ci sono decine di patronati nel mondo che non si sa cosa fanno. Ma chiunque si presenta al consolato viene mandato al patronato, allora vuol dire che serviamo…”.
(Sis)