“La legge di bilancio, preferisco chiamarla così perché oggi l’ idea di stabilità può essere un’ arma a doppio taglio, che il Parlamento si accinge a discutere, è ancora timida sugli investimenti”. L’ appello a osare di più arriva dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che parlando dall’ Unione Industriale di Torino in cui era in corso il premio Imprese per l’ Innovazione dedicato ad Andrea Pininfarina, ha chiesto maggiore impegno per rilanciare la ripresa. Per il leader degli industriali “sarebbe stato fondamentale creare un sistema di sostegno all’ innovazione semplice ed efficace, in grado di accompagnare gli investimenti delle imprese in innovazione, sviluppo sperimentale e la ricerca più a rischio”. Per Squinzi, “l’ introduzione del nuovo credito d’ imposta Ricerca & sviluppo e innovazione è un segnale positivo, ma presenta caratteristiche e una dotazione finanziaria inadeguate rispetto alle necessità ed è debole nel confronto con politiche molto più robuste adottate in altri Paesi”. Ora l’ urgenza è ricreare le condizioni per una ripartenza: “Le misure di sostegno devono essere stabili nel tempo. L’ innovazione è un processo che, se viene interrotto, rischia di vanificare gli sforzi compiuti. Nel mio viaggio in Italia incontro filiere, distretti che scrivono storie di successo. Eppure la crescita non è la somma di tanti casi positivi, ma una condizione ambientale”. (17 nov)