Bruxelles, 9 dic – In occasione della Giornata Mondiale contro la corruzione Libera ha presentato al Parlamento europeo l’agenda di priorità per l’Europa contro la corruzione il crimine organizzato attraverso la campagna “Riparte il futuro”. Sei sono i punti dell’agenda di Libera per colpire il crimine organizzato e il sistema di potere su cui si basa: una normativa europea sui beni confiscati, il 21 marzo come Giornata Europea in memoria delle vittime di mafia, i crimini ambientali, la figura del procuratore pubblico europeo, il riciclaggio. E’ la proposta per l’Europa di Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione: una direttiva sulla tutela dei “whistleblower”: ovvero coloro che decidono di denunciare gli episodi di corruzione a cui si trovano ad assistere sul luogo di lavoro. “Già 20 anni fa siamo venuti in Europa a portare dei contenuti e alcuni di loro sono stati recepiti dalle direttive europee”, spiega ancora Luigi Ciotti. “Questi 20 anni sono testimoni di un ‘noi’: anche se la strada non è semplice ed è in salita siamo testimoni che dei passi definitivi sono stati fatti”. Molto ancora c’è da fare. “Solo 5 dei 28 Stati Membri dell’Ue hanno una normativa completa sulla corruzione”, tuona il presidente di Libera. E tutelano i whistleblower. “Siamo in Europa per sollecitare con rispetto e forza l’Unione”.
(red)