Cambridge – Infiammazione e cancro quasi sempre si accompagnano. Da un lato, la presenza di cellule tumorali scatena la risposta infiammatoria che cerca di arginarne la crescita. Dall’altro il contesto infiammatorio getta benzina sul fuoco della malignità, alimentando e potenziando l’aggressività del tumore e la disseminazione delle metastasi. Il professor Licio Collavin del dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, e il suo gruppo di ricerca al Laboratorio Nazionale CIB – Area Science Park di Trieste, sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica internazionale Molecular Cell, hanno da poco svelato l’identità di uno dei fattori chiave di questa pericolosa alleanza. Si tratta di una proteina, chiamata p53, ben nota agli scienziati perché è tra quelle che si ritrovano più frequentemente mutate nei tumori (lo è in quasi la metà di tutti i casi di cancro). (9colonne)