“I SIGNORI DELLA GRANDE GUERRA” DI PIER PAOLO CERVONE
“È fondamentale essere gelosi custodi e cultori della storia, per saperne trasmettere il vero senso, soprattutto ai giovani, con obiettività e spirito critico”: queste le parole del capo di Stato maggiore della Difesa, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, intervenuto a Roma presso la Biblioteca militare centrale dello Stato maggiore dell’Esercito, alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, Domenico Rossi, e del capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, per la presentazione del libro di Pier Paolo Cervone intitolato “I signori della Grande Guerra – Storie di generali e di battaglie” (Mursia). “Condividere – ha aggiunto il capo di Stato maggiore della Difesa – , serve per ricordare poiché, senza una giusta consapevolezza della storia, gli errori possono essere ripetuti”. Il libro racconta i profili pubblici e privati, le carriere militari e in alcuni casi politiche di tutti i capi di Stato maggiore, comandanti di corpi di spedizioni e altri generali degli eserciti che hanno combattuto nel primo conflitto veramente globale e moderno, che ha segnato la fine di un’epoca e stravolto la cartina geografica d’Europa. Anche il capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Graziano, ha sottolineato l’importanza di “ricordare la Prima guerra mondiale con un libro che possa definirsi moderno, soprattutto quando si tratta di dover raccontare un evento epico quale è stato il primo conflitto mondiale, una grande tragedia che ha decretato un modo del tutto nuovo di interpretare il comando”. “Un tempo – ha precisato il generale Graziano – si era soliti cadere nella retorica per poi soffermarsi successivamente solo sugli aspetti negativi del conflitto. È invece fondamentale ricordare con onore il sacrificio di quanti hanno perso la propria vita nella Grande Guerra di cui quest’anno l’Italia commemora il centenario, senza tralasciare l’impegno di tutti quei generali che insieme ai nostri soldati fecero un grande ed epocale sforzo per Italia, morendo da eroi”. Cervone, autore del libro e giornalista de “La Stampa”, ha dichiarato con orgoglio che “non è cosa di tutti i giorni poter presentare il proprio lavoro in una location del genere, soprattutto in questo 2015, nel quale ricorre l’anniversario dell’ingresso dell’Italia nella Prima guerra mondiale”. In merito al libro, Cervone ha affermato di aver realizzato “un lavoro diverso rispetto a ciò che solitamente si può trovare nei libri di storia”. “Attraverso 14 profili dei generali protagonisti delle grandi battaglie (nelle Fiandre, sulla Marna, a Verdun, a Caporetto, sul Carso e sul Piave) più altri “profili in pillole” che non possono essere dimenticati, ho cercato di fare un vero e proprio salto nella storia del Primo conflitto mondiale, senza tralasciare gli aspetti legati alla sfera privata di questi personaggi”. “Ho scelto – ha puntualizzato l’autore – di parlare solo del fronte occidentale, sia perché altrimenti avrei dovuto fare un’enciclopedia, ma anche perché credo che un lettore italiano, o comunque europeo, possa essere maggiormente interessato a ciò che ha toccato gli italiani da vicino”. ”Ritengo – ha concluso Cervone – fondamentale per un buon giornalista, scrittore e storico visitare i luoghi di cui si parla, sia per non commettere eventuali errori, e soprattutto per respirare, in qualche modo, la vera essenza di eventi che a molti appaiono oggi così lontani”. (Paf)
“LA LOTTATRICE DI SUMO” DI GIORGIO NISINI
Dopo i primi due libri incentrati sul dubbio, Giorgio Nisini torna a parlare di incertezza confermandosi uno degli scrittori più originali e visionari della narrativa italiana di oggi. “La lottatrice di sumo”, edito da Fazi, racconta la tormentata storia d’amore di un Orfeo moderno. Giovanni Cadorna è un fisico alla soglia dei cinquant’anni. Dopo un divorzio e il successo raggiunto con la pubblicazione di un libro scettico sulla possibilità della vita oltre la morte, inizia a dubitare delle proprie certezze in seguito al ritrovamento di un dipinto che lo costringe a fare i conti con il passato e il ricordo di una donna, morta tragicamente più di vent’anni prima. Decisivo, all’interno di un intreccio costantemente in bilico tra ossessione e raziocinio, ragione e occulto, risulterà l’incontro con Olga, figlia dell’artista esoterico presunto autore dell’opera, che, insieme ad altre figure femminili cariche di significato, darà vigore a una storia fino allo scioglimento della vicenda personale e familiare del protagonista come del mistero legato al quadro. Nisini, nato nel 1974, è scrittore e saggista. È autore dei romanzi “La demolizione del Mammut”, Premio Alvaro Opera Prima e finalista al Premio Tondelli e “La città di Adamo”, selezione Premio Strega 2011. (Red)
“FOTOGRAFIA SENZA CONFINI” DI BARBARA DALL’ANGELO
Dal fiordo di Ilulissat in Groenlandia alle dune di Sossusvlei in Namibia, dal vulcano Kilauea delle Hawaii al lago di Kussharo in Giappone, fino alle cascate di Iguaçu in Argentina. Queste sono solo alcune delle località immortalate in “Fotografia senza confini”, libro che contiene 140 straordinarie immagini realizzate dalla fotografa romana Barbara Dall’Angelo durante 30 viaggi in tutto il mondo. Il volume, pubblicato dalla Editrice Reflex, è una raccolta di esperienze, segreti e tecniche per scattare immagini emozionanti durante i viaggi nella natura. Ed è rivolto a tutti, anche ai meno esperti. “Questo libro non vuole essere un vero e proprio manuale”, spiega l’autrice nell’introduzione, rivolgendosi ai lettori, “bensì un libro di suggerimenti su come trasformare in poco tempo un modo amatoriale di fotografare i vostri viaggi in qualcosa di più consapevole e personale”. (PO / Red)
GLI SCRITTI RELIGIOSI E POLITICI DI TULLIO VINAY
Abbiamo conosciuto molti esempi di sacerdoti (di più religioni) che hanno dedicato la loro vita a diffondere l’esempio di un modo di stare al mondo con e per gli altri, in particolare con e per i più maltrattati dalla storia, dalla società, dalla natura. Più raro è il caso di sacerdoti che abbiano accettato di assumere responsabilità direttamente politiche, entrando nei parlamenti liberamente eletti come indipendenti, di nome e di fatto, nell’adesione a principi condivisi di giustizia e di democrazia. Tullio Vinay dal 1976 al 1983 è stato senatore della Repubblica, eletto come indipendente nelle liste del Partito comunista italiano. Il volume “Speranze umane e speranza cristiana. Scritti religiosi e politici (1967-1983)” (pubblicato da Edizioni dell’Asino) raccoglie i più luminosi e radicali dei suoi interventi politici, insieme ad altri interventi pubblici di rigorosa e limpida tensione civile e morale. In mezzo a queste pagine, figurano quelle di un viaggio nel Vietnam in guerra che fanno pensare anche alle guerre di oggi, e alle tante testimonianze, spesso tragiche, dei credenti aperti al dialogo che si sono posti e si pongono dalla parte di tutte le vittime, e operano per la pace e non per la vittoria degli uni o degli altri. Tullio Vinay (La Spezia 1909 – Roma 1996), pastore valdese, ha ideato e diretto alla fine della seconda guerra mondiale la costruzione a Prali, nelle Valli valdesi del Piemonte, di Agàpe, una comunità che ha accolto giovani volontari di tutti i paesi, venuti senza distinzione di fede da un’Europa martoriata, e ha diretto con intenti simili, dagli anni sessanta, la comunità di Riesi, nel cuore della Sicilia più povera. I suoi scritti sono pubblicati dalla casa editrice Claudiana; la figlia Paola ne ha tracciato la biografia in un libro documentato e partecipe, “Testimone d’amore” (2009). (Red)
PAOLO BORGNA RACCONTA GIORGIO AGOSTI
“Il coraggio dei giorni grigi” di Paolo Borgna (pubblicato da Laterza) racconta la storia di Giorgio Agosti – magistrato, partigiano e antifascista – e con lui, la storia di quella parte d’Italia intellettualmente impegnata che rimase fuori da ogni convento, politico e culturale, fedele solo all’imperativo morale e civile del “fai quel che devi” non solo al tempo degli eroismi di guerra ma, soprattutto, durante il faticoso processo di ritorno alla normalità democratica. Borgna è magistrato a Torino dal 1981, dopo una breve esperienza come avvocato ad Alba. Nella sua attività professionale si è occupato particolarmente di tratta degli esseri umani e di legislazione sull’immigrazione. È autore di vari saggi sulla giustizia. (Red)