La Corte Suprema indiana ha annullato oggi la sentenza di ergastolo che era stata comminata a Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni, rispettivamente 31 e 42 anni, i due italiani detenuti nel carcere di Varanasi dal 7 febbraio 2010 per il presunto omicidio del loro compagno di viaggio Francesco Montis, morto a 30 anni. La vicenda inizia tre giorni prima dell’incarcerazione, quando i tre ragazzi alloggiano nell’Hotel Buddha di Chentgani, alla periferia di Varanasi, nel nord est indiano. Dopo aver fatto tutti uso di droghe, Francesco si sente male e viene quindi portato da Tomaso ed Elisabetta in ospedale, dove muore. I due ragazzi vengono subito arrestati e incarcerati il 7 febbraio con l’accusa di omicidio, con movente passionale. Francesco era il fidanzato di Elisabetta e secondo l’accusa il delitto sarebbe servito per poter proseguire la storia con Tomaso. Le indagini delle autorità indiane presentano però troppe lacune, facendo sollevare perplessità sulla ricostruzione dei fatti. Dopo un anno di reclusione, l’accusa chiede l’impiccagione, poi trasformata in ergastolo e confermata in appello, con una motivazione ancora avvolta dalla coltre di dubbi che ha contraddistinto la vicenda: “Il movente non può essere dimostrato ma è lecito credere che gli accusati avessero una relazione intima clandestina”. Ancora anni di attesa fino a oggi, quando la Corte Suprema di New Dehli, dopo lentezze burocratiche e rinvii inspiegabili, ha sovvertito completamente la sentenza d’appello, mettendo in libertà immediatamente i due imputati. I legali di Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni sono ora attivi insieme all’Ambasciata d’Italia per la consegna dei passaporti per il rientro in Italia, che dovrebbe verosimilmente essere possibile in pochi giorni. Grande soddisfazione dalla Farnesina per la sentenza, soddisfazione espressa attraverso una nota nella quale il ministero degli Esteri ricorda la grande attenzione con la quale ha seguito negli anni l’intera vicenda, anche grazie all’aiuto e alla collaborazione dell’Ambasciata italiana a New Delhi. (Peg – 20 gen)
