E’ nato a Roma “Fake Wedding, il matrimonio senza impegno”. Si tratta di un format innovativo per celebrare l’amore attraverso un rituale simbolico e una festa completamente personalizzata e senza alcun vincolo istituzionale. Personalizzabile in tutti i suoi elementi, nonostante la parola Wedding, si tratta di una celebrazione dell’amore in senso lato. Può scegliere il rituale chi è divorziato, chi non può sposarsi, coppie gay, ma anche chi sceglie di sposarsi solo con il rito civile, o chi voglia celebrare una ricorrenza in modo speciale (San Valentino si avvicina) o, perché no, la notizia di una nuova nascita. “I due co-founder Ligheia Munizza e Giuseppe Lo Piccolo – si legge in una nota – lasciano ampio spazio alla libertà e alla fantasia per una festa che non è necessariamente legata al matrimonio, ma ad una ricorrenza, ad un evento, insomma proprio cucita su di voi”. Se il “Fake” (letteralmente “finto/falso” ) si associa poi al Wedding, è semplicemente un modo originale per celebrare l’amore: fake in senso di non convenzionale, fuori dagli standard. Non manca certo il rituale con ben quattro elementi chiave: Promise, Memory, Gift ed Heritage, il tutto seguito da un ricevimento. Il rituale verrà scelto dai lovers che potranno sbizzarrirsi anche nella scelta della location, allestimento e molti altri dettagli. Anche gli amici potranno scegliere tutto questo e fare una sorpresa ai lovers: insomma una novità che presto potrebbe diventare più che usuale. “L’obiettivo – spiegano i fondatori della start up – è diventare un vero e proprio punto di riferimento per coppie sia etero che omosessuali ma allo stesso tempo essere sempre alla moda e attenti alle novità”. E’ possibile scoprire il progetto Fake Wedding il 14 febbraio al Teatro Quirinetta di Roma: sarà presentato il giorno di San Valentino in occasione dell’evento Extravaganza – Eros Edition organizzato da Demo’ – Sempre Meglio Esserci. (red – 3 feb)
