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MAFIA, CRISI, EUROPA, DECALOGO MATTARELLA

it@withub.it by it@withub.it
3 Febbraio 2015
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La crisi economica. Quella della credibilità della politica. La Costituzione, le riforme, gli italiani all’ estero, la battaglia che tanto è cara alla sua famiglia, quella alla mafia, e poi il terrorismo e tanto altro. Quello che Sergio Mattarella illustra nel suo discorso di insediamento alla presidenza della Repubblica, tenuto questa mattina alla Camera, in 32 minuti, interrotto da 42 applausi, è praticamente un decalogo fatti di cardini, emergenze, principi e capisaldi della Repubblica. Eccoli i punti toccati, uno per uno.

 

1. UNITA’. “Avverto pienamente la responsabilità del compito che mi è stato affidato. La responsabilità di rappresentare l’ unità nazionale innanzitutto” ha esordito Mattarella. “L’ unità che lega indissolubilmente i nostri territori, dal Nord al Mezzogiorno. Ma anche l’ unità costituita dall’ insieme delle attese e delle aspirazioni dei nostri concittadini. Questa unità, rischia di essere difficile, fragile, lontana. L’ impegno di tutti deve essere rivolto a superare le difficoltà degli italiani e a realizzare le loro speranze”. Parlare di unità nazionale significa, allora, ridare al Paese “un orizzonte di speranza. Perché questa speranza non rimanga un’ evocazione astratta, occorre ricostruire quei legami che tengono insieme la società. A questa azione sono chiamate tutte le forze vive delle nostre comunità in Patria come all’ estero”.

 

2. ITALIANI ALL’ ESTERO. Proprio ai nostri connazionali all’ estero Mattarella rivolge “un saluto affettuoso” e con esso anche “un pensiero di amicizia alle numerose comunità straniere presenti nel nostro Paese”. Di italiani all’ estero il presidente parla anche riferendosi “ai civili impegnati, in zone spesso rischiose, nella preziosa opera di cooperazione e di aiuto allo sviluppo”. In particolare “di tre italiani, padre Paolo Dall’ Oglio, Giovanni Lo Porto e Ignazio Scaravilli non si hanno notizie in terre difficili e martoriate. A loro e ai loro familiari va la solidarietà e la vicinanza di tutto il popolo italiano, insieme all’ augurio di fare presto ritorno nelle loro case”. Poi un dovuto riferimento ai marò: “Occorre continuare a dispiegare il massimo impegno affinché la delicata vicenda dei due nostri fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trovi al più presto una conclusione positiva, con il loro definitivo ritorno in Patria”. Più in generale, poi, Mattarella dice: “Alle Forze Armate, sempre più strumento di pace ed elemento essenziale della nostra politica estera e di sicurezza, rivolgo un sincero ringraziamento, ricordando quanti hanno perduto la loro vita nell’ assolvimento del proprio dovere”.

 


3. CRISI.
Mattarella affronta quasi all’ inizio del proprio discorso il tema della lunga crisi economica. “che ha inferto ferite al tessuto sociale del nostro Paese e ha messo a dura prova la tenuta del suo sistema produttivo. Ha aumentato le ingiustizie. Ha generato nuove povertà. Ha prodotto emarginazione e solitudine. Le angosce si annidano in tante famiglie per le difficoltà che sottraggono il futuro alle ragazze e ai ragazzi”. Ma lo sguardo è rivolto al futuro: “Per uscire dalla crisi, che ha fiaccato in modo grave l’ economia nazionale e quella europea, va alimentata l’ inversione del ciclo economico, da lungo tempo attesa”. Il messaggio è al governo italiano, ma anche alle istituzioni europee: “Dobbiamo saper scongiurare il rischio che la crisi economica intacchi il rispetto di principi e valori su cui si fonda il patto sociale sancito dalla Costituzione. E’ indispensabile che al consolidamento finanziario si accompagni una robusta iniziativa di crescita, da articolare innanzitutto a livello europeo”.

 

4. EUROPA. Di Europa, Mattarella parla anche come dell’ istituzione cui spetta dare una risposta forte e unitaria contro i terrorismi internazionali. “L’ Unione Europea rappresenta oggi, ancora una volta, una frontiera di speranza e la prospettiva di una vera Unione politica va rilanciata, senza indugio. L’ affermazione dei diritti di cittadinanza rappresenta il consolidamento del grande spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia. Le guerre, gli attentati, le persecuzioni politiche, etniche e religiose, la miseria e le carestie generano ingenti masse di profughi. Milioni di individui e famiglie in fuga dalle proprie case che cercano salvezza e futuro proprio nell’ Europa del diritto e della democrazia. E’ questa un’ emergenza umanitaria, grave e dolorosa, che deve vedere l’ Unione Europea più attenta, impegnata e solidale”.

 

5. RIFORME. Un lungo passaggio del suo discorso Mattarella lo dedica alle riforme istituzionali. “E’ significativo che il mio giuramento sia avvenuto mentre sta per completarsi il percorso di un’ ampia e incisiva riforma della seconda parte della Costituzione – dice – Desidero esprimere l’ auspicio che questo percorso sia portato a compimento con l’ obiettivo di rendere più adeguata la nostra democrazia. Riformare la Costituzione per rafforzare il processo democratico”. Quindi quella che sembra una tirata d’ orecchio al governo per l’ uso eccessivo della decretazione d’ urgenza. “Vi è anche la necessità di superare la logica della deroga costante alle forme ordinarie del processo legislativo, bilanciando l’ esigenza di governo con il rispetto delle garanzie procedurali di una corretta dialettica parlamentare. Come è stato più volte sollecitato dal Presidente Napolitano, un’ altra priorità è costituita dall’ approvazione di una nuova legge elettorale, tema sul quale è impegnato il Parlamento”.

 

 

6. DEMOCRAZIA. Legge elettorale che dovrà restituire dignità al rapporto tra cittadini e politica, in una fase in cui la popolarità dei partiti è ai minimi storici. “La democrazia non è una conquista definitiva ma va inverata continuamente, individuando le formule più adeguate al mutamento dei tempi” avvisa il presidente della Repubblica. “La crisi di rappresentanza ha reso deboli o inefficaci gli strumenti tradizionali della partecipazione, mentre dalla società emergono, con forza, nuove modalità di espressione che hanno già prodotto risultati avvertibili nella politica e nei suoi soggetti. Questo stesso Parlamento presenta elementi di novità e di cambiamento. La più alta percentuale di donne e tanti giovani parlamentari. Un risultato prezioso che troppe volte la politica stessa finisce per oscurare dietro polemiche e conflitti. I giovani parlamentari portano in queste aule le speranze e le attese dei propri coetanei. Rappresentano anche, con la capacità di critica, e persino di indignazione, la voglia di cambiare. A loro, in particolare, chiedo di dare un contributo positivo al nostro essere davvero comunità nazionale, non dimenticando mai l’ essenza del mandato parlamentare. L’ idea, cioè, che in queste aule non si è espressione di un segmento della società o di interessi particolari, ma si è rappresentanti dell’ intero popolo italiano e, tutti insieme, al servizio del Paese”. Lui, da parte sua, sarà “arbitro imparziale” e si augura “di essere aiutato dai giocatori”.

 

7. LAVORO E PA. Sono due delle riforme principali in via di definizione in Italia, e secondo Mattarella sono due temi fondamentali. Un grande problema in Italia è “il lavoro che manca per tanti giovani, specialmente nel Mezzogiorno, la perdita di occupazione, l’ esclusione, le difficoltà che si incontrano nel garantire diritti e servizi sociali fondamentali. Esistono nel nostro Paese energie che attendono soltanto di trovare modo di esprimersi compiutamente. Penso ai giovani che coltivano i propri talenti e che vorrebbero vedere riconosciuto il merito. Penso alle imprese, piccole medie e grandi che, tra rilevanti difficoltà, trovano il coraggio di continuare a innovare e a competere sui mercati internazionali”. La Pubblica amministrazione invece “possiede competenze di valore ma deve declinare i principi costituzionali, adeguandosi alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie e alle sensibilità dei cittadini, che chiedono partecipazione, trasparenza, semplicità degli adempimenti, coerenza nelle decisioni”.

8. MAFIA E CORRUZIONE. La mafia e la corruzione sono, per storia personali, le battaglie forti di Mattarella. Che dà loro forte risalto nel suo discorso di insediamento. “Garantire la Costituzione significa affermare e diffondere un senso forte della legalità. La lotta alla mafia e quella alla corruzione sono priorità assolute. La corruzione ha raggiunto un livello inaccettabile. Divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini. Impedisce la corretta esplicazione delle regole del mercato. Favorisce le consorterie e penalizza gli onesti e i capaci. E’ allarmante la diffusione delle mafie, antiche e nuove, anche in aree geografiche storicamente immuni. Un cancro pervasivo, che distrugge speranze, impone gioghi e sopraffazioni, calpesta diritti. Dobbiamo incoraggiare l’ azione determinata della magistratura e delle forze dell’ ordine che, spesso a rischio della vita, si battono per contrastare la criminalità organizzata”. Menzioni per due eroi siciliani come lui. “Nella lotta alle mafie abbiamo avuto molti eroi. Penso tra gli altri a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Per sconfiggere la mafia occorre una moltitudine di persone oneste, competenti, tenaci. E una dirigenza politica e amministrativa capace di compiere il proprio dovere”.

 

9. TERRORISMO INTERNAZIONALE A livello internazionale, la grande minaccia come detto è quella del terrorismo, e “per minacce globali servono risposte globali. Siamo inorriditi dalle barbare decapitazioni di ostaggi, dalle guerre e dagli eccidi in Medio Oriente e in Africa, fino ai tragici fatti di Parigi, ma considerare la sfida terribile del terrorismo fondamentalista nell’ ottica dello scontro tra religioni o tra civiltà sarebbe un grave errore. Un fenomeno così grave non si può combattere rinchiudendosi nel fortino degli Stati nazionali. I predicatori d’ odio e coloro che reclutano assassini utilizzano internet e i mezzi di comunicazione più sofisticati, che sfuggono, per la loro stessa natura, a una dimensione territoriale. La comunità internazionale deve mettere in campo tutte le sue risorse. La lotta al terrorismo va condotta con fermezza, intelligenza, capacità di discernimento. Una lotta impegnativa che non può prescindere dalla sicurezza: lo Stato deve assicurare il diritto dei cittadini a una vita serena e libera dalla paura”.

10. COSTITUZIONE. Infine, la Carta: da giudice della Corte costituzionale a arbitro e primo difensore della Costituzione, Mattarella non poteva non orientare il proprio discorso con la bussola della Carta Costituzionale. E allora, ecco un elenco di ciò che significa garantirla: “significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna in ambienti sicuri, garantire il loro diritto al futuro; riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro; promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza, anche utilizzando le nuove tecnologie e superando il divario digitale.; amare i nostri tesori ambientali e artistici; ripudiare la guerra e promuovere la pace; garantire i diritti dei malati; che ciascuno concorra, con lealtà, alle spese della comunità nazionale; che si possa ottenere giustizia in tempi rapidi; fare in modo che le donne non debbano avere paura di violenze e discriminazioni; rimuovere ogni barriera che limiti i diritti delle persone con disabilità; sostenere la famiglia, risorsa della società; garantire l’ autonomia ed il pluralismo dell’ informazione, presidio di democrazia; ricordare la Resistenza e il sacrificio di tanti che settanta anni fa liberarono l’ Italia dal nazifascismo; significa libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nella sfera personale e affettiva”.  (Sis- 3 feb)

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