“Roma devastata e ferita. In contatto con Prefetto, Questore e Ambasciatore d’ Olanda. Non finisce qui”. Così su Twitter il primo cittadino della capitale Ignazio Marino in merito agli scontri tra le forze dell’ ordine e gli hooligans del Feyenoord arrivati a Roma per assistere alla partita di Europa League disputata ieri all’ Olimpico tra la squadra olandese e la Roma. Non mancano, infatti, le polemiche del sindaco Marino nei confronti del questore Nicolò D’ Angelo e del prefetto Giuseppe Pecoraro: “Suggerirei al questore e al prefetto di andare su internet e guardare le immagini. Se non hanno internet possono venire nel mio ufficio, io le ho”. Queste le accuse con le quali Ignazio Marino ha risposto dopo aver effettuato un sopralluogo in piazza di Spagna, epicentro degli scontri. A pagare le conseguenze della furia olandese è stata la Barcaccia del Bernini, recentemente restaurata, che secondo quanto riferito da alcuni sovraintendenti ai Beni Culturali di Roma risulterebbe gravemente danneggiata. Marino ha infatti commentato i danni subiti dalla Barcaccia come di “una violenza inaccettabile” per la quale “non devono essere i romani a pagare”.
“Ho parlato a lungo con l’ ambasciatore olandese – ha precisato Marino – e gli ho chiesto se intendessero intervenire con il pagamento dei danni: lui mi ha risposto che non ritiene che il Governo olandese possa pagare il nuovo restauro della Barcaccia”. Buone notizie giungono invece da numerose “aziende, istituzioni e banche” che si dichiarano “disponibili a supportare il restauro della Barcaccia” prima fra tutti l’azienda capitolina Acea. Il questore di Roma Nicolò D’Angelo, intervenuto in conferenza stampa dopo gli incidenti di ieri, ha rispedito al mittente le accuse, spiegando che “ritenendo un incontro e una tifoseria a rischio abbiamo pianificato un’ordinanza di servizio impegnando il giorno della partita tra centro storico, stadio e adiacenze oltre 1800 uomini, di cui 600 impegnati nel centro storico : non abbiamo né sottovalutato l’eventuale criticità né in malafede nascosto la nostra preoccupazione”. Ricostruendo gli incidenti D’Angelo ha precisato: “preferisco lattine, sporcizia qualche segno sul muro in più, sentir dire che la Polizia ha ritardato a intervenire, piuttosto che rischiare di innescare una debacle nella piazza, perché io, signori, di morti non ne faccio”. “Abbiamo portato i tifosi allo stadio e li abbiamo fatti uscire in condizione di totale sicurezza, tornando indietro rifarei le stesse scelte”. Rispondendo alle accuse di Marino il questore di Roma ha dichiarato: “Capisco l’ amarezza del sindaco Marino che si è vista offesa e vituperata una piazza, ma non condivido nella maniera più assoluta una accusa di pressappochismo e di sottovalutazione degli interventi. Bisogna fare squadra, le forze dell’ordine hanno lavorato bene: dobbiamo prendercela con gli olandesi e lavorare perché certe cose non accadano più”.
Da Firenze, il sindaco Dario Nardella fa sapere di essere “solidale con il collega Marino” precisando che “i responsabili debbano pagare per il vergognoso scempio contro il patrimonio culturale”. In attesa di capire quali saranno ora le sorti della fontana del Bernini il sindaco Marino, in previsione del ritorno di Europa League con il Feyenoord, ha invitato “tutti i tifosi romanisti, a dare veramente un segnale forte e chiaro all’Olanda” dimostrando di essere “persone civili ed educate”. Sulla vicenda è presto arrivato il commento di Beppe Grillo che sul suo blog incalza con una serie di domande: “Un manipolo di hooligans olandesi ha messo Roma a ferro e fuoco. Chi paga i danni alla fontana della Barcaccia? Chi paga l’intervento straordinario delle forze dell’ordine? Chi paga i danni fisici e morali inferti ai cittadini di Roma e ai poliziotti? Alfano che non ha saputo gestire la situazione? Il sindaco Marino? Le società sportive della Roma e del Feyenoord? #OlandesiPagateIDanni! Chi è responsabile della sicurezza a Roma? Se arrivasse l’Isis al posto di quattro bifolchi alcolizzati quanto durerebbe Roma?”.
(20 feb – Paf / Sis)