(4 mar) La robotica assistiva può giocare un ruolo fondamentale nel miglioramento della qualità di vita delle persone anziane. Lo sanno bene i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il progetto “Ramcip” (acronimo di “Robotic Assistant for MCI Patients at home) finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di Horizon 2020 muove, infatti, i suoi primi passi e c’è tanta Italia in quel maggiordomo intelligente capace di fornire assistenza domiciliare discreta, sicura e proattiva (dalla preparazione del cibo alla gestione della casa, fino all’ esercizio di abilità cognitive e fisiche) per persone anziane affette da quello che viene definito “deterioramento cognitivo lieve”, così da migliorarne la qualità della vita e aumentarne il livello di autonomia. E’ questo, infatti, l’obiettivo del progetto di ricerca “Ramcip” appena iniziato (ha durata triennale) finanziato dall’Europa con 4 milioni di euro. Di questi ne sono stati attribuiti oltre 330mila all’Italia, rappresentata dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. All’innovativo sistema robotico per l’assistenza personale lavorano scienziati di tutta Europa, con il forte coinvolgimento dell’Italia, rappresentata dal Sant’Anna di Pisa e, in particolare, dal suo Istituto Tecip, acronimo di Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione, della Percezione. Il coordinamento di “Ramcip” è affidato all’Istituto per le Tecnologie dell’Informazione del Centro di Ricerche e Tecnologie greco; al consorzio del progetto aderiscono i gruppi della Technische Universität München (Gemania), della Fondazione per la Ricerca e Tecnologia Greca, dell’Università Medica di Lublino (Polonia), della Fondazione Ace (Spagna), oltre a due piccole-medie imprese polacche e inglesi e, ovviamente, alla stessa Scuola Superiore Sant’Anna. (red)