(13 mar) La prestigiosa rivista scientifica ”Nature Communications” ha pubblicato uno studio made in Italy: in particolare, la ricerca è stata svolta da un gruppo di studiosi dell’Università Statale di Milano (Tommaso Fraccia, Giuliano Zanchetta, Elvezia Paraboschi e Tommaso Bellini del Dipartimento Biometra) in collaborazione con la University of Colorado di Boulder (Usa). Oggetto di attenzione l’ordine “spontaneo” del DNA primordiale. Lo studio dell’origine della vita si basa sui pochi indizi che emergono da indagini geologiche e biologiche. Lo studio di antiche formazioni minerali evidenzia processi chimici riconducibili alla presenza di forme elementari di vita, presumibilmente simili a batteri, a partire da 3.5-3.8 miliardi di anni fa, mezzo miliardo di anni dopo la stabilizzazione della crosta terrestre. Che cosa abbia potuto precedere la formazione di tali organismi unicellulari è difficile da immaginare. Il lavoro dimostra che le proprietà di autoassemblaggio spontaneo di frammenti di DNA hanno la capacità di guidare il formarsi di legami chimici e quindi di promuovere la formazione di catene di DNA lunghe a partire da catene corte senza l’ausilio di meccanismi biologici. Questa osservazione è suggestiva di ciò che può essere accaduto sulla Terra primordiale quando si sono formate le prime biomolecole. (red)