(3 apr) La Grotta dell’Annunciazione di Nazaret, uno dei luoghi di pellegrinaggio più visitati e più importanti per i Cristiani, a causa di un processo di sfarinamento della roccia, tanto inesorabile quanto irreversibile, causato principalmente dall’umidità di risalita, rischiava di scomparire per sempre. Il Consorzio Kyotohaus, in collaborazione con la consociata ditta Acco Solutions, ha assunto il prestigioso incarico di concretizzare il progetto di risanamento della Santa Grotta dell’Annunciazione di Nazaret, in modo da permettere, anche alle generazioni future, la possibilità di osservare con i propri occhi il luogo in cui l’Arcangelo Gabriele annunciò a Maria la nascita di Gesù. Dopo due anni di analisi e sondaggi mirati fatti sul posto (2012-2013 – Preparazione ai lavori di restauro), il Consorzio Kyotohaus, ha ottenuto la superiore approvazione da parte della Custodia di Terra Santa di procedere con i lavori e dal 24 gennaio al 24 marzo 2014 è stata posata la barriera orizzontale di tipo elettro-fisico). Per completare con successo il progetto di restauro, l’Associazione “Un listello per Cafarnao” (fondata nel 2010 da Padre Pietro Kaswalder), in collaborazione con la Cooperazione Trentina, la Cassa Rurale di Roverè della Luna e le Casse Rurali Trentine ha attivato il progetto “Solidarietà trentina per la Terra Santa”. La seconda fase di intervento prevede l’esecuzione da parte del restauratore, sotto la supervisione dell’architetto Enrico Pedri, di più interventi, in tempi diversi, di desalinizzazione della superficie lapidea e rocciosa, fino alla completa scomparsa delle efflorescenze saline; controllo, sul posto, sia del corretto funzionamento della barriera orizzontale elettro-fisica, sia del grado di umidità presente, sia superficialmente che in profondità, nella roccia; Verifica della situazione geologica. (Sis)
