(8 apr) Sono passati 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri (1265-2015). Protagonista, insieme a Boccaccio e Petrarca, di quel profondo rinnovamento culturale che ha aperto le porte all’Umanesimo e alla civiltà moderna, Dante rappresenta non solo l’icona della letteratura, ma anche il testimone più autorevole della civiltà medievale che sa interpretare dal punto di vista culturale, storico e sociale. Il Sommo Poeta non verrà ricordato solo a Firenze e nelle città di Roma, Verona e Ravenna: le celebrazioni assumeranno, infatti, un carattere universale. Uno degli eventi legati al 750esimo anniversario della nascita di Dante si terrà nei prossimi giorni in Ungheria: l’Istituto Italiano di Cultura e il Festival di Primavera di Budapest – nel quadro della rassegna I-Talents 2015 – promuovono, infatti, il concerto “Musica in chiostri e corti dell’Italia dei Comuni”. L’appuntamento vedrà protagonista l’ensemble laReverdie ovvero Claudia Caffagni, Aimone Gronchi, Elisabetta de Mircovich, Matteo Zenatti. In programma diversi brani di Anonimo italiano del XIII secolo ma anche autori ricercati e particolarmente significativi nel panorama della musica antica. Tra questi, Jacopo da Bologna, Francesco Landini, Giovanni da Cascia. L’appuntamento è lunedì 20 aprile alle 19 presso la Sala Giuseppe Verdi dell’Istituto Italiano di Cultura (1088 Budapest – Bródy Sándor u. 8). (red)