Roma, 28 apr – “La sudditanza del governo nei confronti degli Stati Uniti, emersa con maggiore risonanza in occasione della tragica morte del nostro connazionale Giovanni Lo Porto, lascia pensare che se i marò si fossero chiamati ‘marines’ sarebbero già a casa. Invece Massimiliano e Salvatore attendono ancora giustizia, dopo oltre tre anni di agonia”. Lo dichiarano i deputati M5S della Commissione Esteri, biasimando la decisione della Corte suprema di rinviare, “nuovamente” aggiungono i 5 Stelle, il ricorso dei fucilieri di Marina contro la polizia investigativa Nia. “Matteo Renzi e il ministro Gentiloni dovrebbero chiedere scusa ai nostri militari e alle loro famiglie – proseguono -. L’unica azione intrapresa fino ad ora stata un banalissimo tweet a inizio legislatura, dopo di che la farsa dell’arbitrato e infine il silenzio più assoluto”, concludono i parlamentari.
(red)