(28 apr) Un nuovo accordo per un progetto idroelettrico da 1800 MW: è quello firmato dal governo Papua Nuova Guinea e l’azienda italiana Salini-Impregilo per lo sviluppo di un’opera il cui investimento previsto supera i due miliardi di dollari. L’accordo, che prevede anche la realizzazione della diga Karamui nella provincia di Simbu, è stato identificato come prioritario nello sviluppo delle infrastrutture nel paese. In Papua Nuova Guinea, un Paese grande una volta e mezza l’Italia ma con un decimo della popolazione italiana, il settore delle infrastrutture è tutto da sviluppare. L’intesa con Salini-Impregilo s’inquadra nell’attività del governo che tende a soddisfare i bisogni di strade, autostrade, aeroporti, porti, impianti di comunicazione e di generazione di energia. Bisogni che, tra l’altro, registrano una crescente domanda di turismo e di esportazione di risorse naturali di cui il Paese dispone. (Red)