Praga, 8 mag – I rappresentanti di tutte le società scientifiche continentali, tra cui la Società Italiana dell’Obesità, hanno siglato a Praga, dove si sta svolgendo il 22.mo congresso della Società Europea dell’Obesità (Easo), il documento “Easo 2015 Milan Declaration’, volto a sensibilizzare i governi e le autorità sovranazionali sull’allarme obesità che sarà presentato ufficialmente il 6 giugno all’EXPO di Milano, in occasione di una manifestazione che si terrà nel padiglione della Commissione europea. “L’allarme lanciato in queste ore dall’Organizzazione mondiale della sanità sull’epidemia di obesità destinata a travolgere il nostro Paese, insieme a tutta l’Europa, è più che giustificato”, commenta Paolo Sbraccia, presidente della Società Italiana dell’Obesità (SIO), che partecipa ai lavori, “già oggi il 10 per cento degli Italiani è obeso e il 40 per cento in sovrappeso, ma basta guardare oltreoceano per rendersi conto di che cosa ci può attendere”. Ed invita quindi “ad agire rapidamente per arginare questo vero e proprio tsunami”. La ‘Milan Declaration’ segue il documento firmato nel 1999, in occasione del congresso europeo sull’obesità a Milano, tesa a sollecitare attenzione verso un problema che veniva considerato squisitamente estetico. Dopo quella prima presa di posizione nel 2005 la Commissione Ue diede vita alla Piattaforma UE sugli stili di vita e la corretta alimentazione. “Il documento firmato a Praga – sottolinea Michela Carruba, past president SIO -, vanta un’importante e fondamentale novità rispetto alla Dichiarazione del 1999 ossia l’adesione della società civile, delle associazioni europee di persone malate di obesità, un grande passo avanti verso una maggiore consapevolezza che il problema esiste e deve essere risolto”.
(PO / red)