“NAUFRAGIO DELLA CONCORDIA”, VITE E EMOZIONI DEI PROTAGONISTI
Il naufragio della nave Costa Concordia: da una tesi di laurea nasce un libro che racconta storie, vite ed emozioni dei protagonisti, ripercorrendo passo passo gli eventi, dal naufragio all’isola del Giglio fino alla sentenza di primo grado che ha condannato Francesco Schettino. “Le voci della Concordia”, appena uscito nelle librerie e edito da “Il foglio letterario”, nasce dalla tesi in Storia del giornalismo di Angela Cipriano, discussa all’Università di Siena con la professoressa Donatella Cherubini come relatrice. Il libro, scritto dalla Cipriano con Guido Fiorini, raccoglie le parole dei protagonisti: naufraghi, parenti delle vittime, soccorritori, accusa e difesa, parti civili. Fra gli altri parlano il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, il parroco Don Lorenzo, i parenti di alcune vittime. Raccontano la loro esperienza anche il comandante della Capitaneria Gregorio De Falco, l’ex capo della protezione civile Franco Gabrielli, il cartografo di bordo, Simone Canessa. Il libro contiene numerose foto di Enzo Russo, il fotoreporter che, più di tutti, ha seguito da vicino l’intera vicenda della Costa Concordia. (PO / Gil)
VIAGGIO DI SOLA ANDATA, UN TUFFO NELLA TERZA ETA’
“Viaggio di sola andata” era una sceneggiatura scritta su misura per Nino Manfredi; un film purtroppo mai realizzato. Da lui apprezzato, amato e fatto proprio, il testo ora è divenuto un romanzo edito da Teke Editori. Artefice ne è Rosario Maria Montesanti, da anni regista, sceneggiatore, autore televisivo per importanti programmi e documentari televisivi. Montesanti è uno scrittore dalla penna florida e leggera, come lieve è il modo in cui ha deciso di affrontare un argomento assai delicato: quello della terza età. Darsi una chance anche dopo aver perso l’amore di una intera esistenza, mettendo le abitudini a repentaglio ma caricandosi dell’energia di un pensiero costante: quel soffio vitale che ha dato un senso al passato e che può ancora ispirare un possibile presente e futuro di serenità e armonia interiore. “Viaggio di sola andata” – questo il titolo del libro – racconta di Nicola, un ex impiegato ministeriale e vedovo, che vive con grande dignità la sua solitudine e le sue modeste condizioni economiche, ancorandosi alle abitudini e a piccoli e modesti riti quotidiani: una condizione fragile che, per lui, sarebbe inopportuno e grave sconvolgere. Una rete televisiva lo intervista e pur di raggiungere più ascolti, non esita a scardinare cinicamente la sua vita, rubandogli, con l’inganno, l’unico capitale di cui è ricco: la sua storia, i suoi sentimenti, la sua intimità. Una violenza così forte da portarlo sull’orlo del suicidio. Ma, prima dimettere in atto l’insano gesto, decide di onorare una promessa fatta molti anni prima a sua moglie Giovanna, un giuramento che per la prima volta, lo porterà lontano da casa, incrociando le tessitura di una ragnatela sentimentale che innesca la possibilità di un nuovo amore come nesso: un sentimento nuovo, mai provato prima, un peccato molto più grave di qualunque tradimento. Una riserva insperata di ossigeno, probabilmente l’ultima per molti, alla quale è fondamentale attaccarsi per respirare la parte forse migliore del proprio cammino esistenziale. (red)
“BASTA PAURA!”, TUTTI I SEGRETI DELL’AUTODIFESA
Esce in questi giorni “Basta paura!”, il primo libro sul Wilding, l’autodifesa istintiva creata da Mario Furlan, il fondatore dell’associazione di volontari di strada City Angels. “E’ un libro completamente diverso dagli altri relativi alla difesa personale; perché il Wilding è totalmente diverso dalle altre forme di autodifesa e dalle arti marziali” spiega l’autore, Mario Furlan. Oltre a presiedere i City Angels che ha fondato 21 anni fa e che ora sono presenti in 17 città, Furlan è docente universitario di “Motivazione e crescita personale” nonché istruttore di due arti marziali, krav maga e jeet kune do. “Conosco bene il mondo della strada e so che molte cose che si imparano in palestra non funzionano nella realtà” puntualizza Furlan. “Quando sei sotto stress la mente razionale non ragiona più, ciò che ti salva è l’istinto. Per questo ho creato il Wilding: perché è un’autodifesa basata non sulle tecniche, che si dimenticano; ma sulle due P: psicologia e prevenzione. Il Wilding insegna innanzitutto come non essere vittime, sulla strada e nella vita; quindi aiuta ad acquisire autostima e assertività, e a trasformare la paura da nemica ad amica”. (red)
BRUNO APREA E IL SUO “FILOSOLFEGGIANDO”
“Bruno Aprea è scrittore più sintetico del futurista Achille Campanile che per una tragedia aveva bisogno di due battute: a lui basta una per scrivere una commedia”. Così Walter Pedullà inizia la sua prefazione allo scritto di un autorevolissimo direttore d’orchestra: Bruno Aprea. “Filosolfeggiando(S)quinterni di (S)confessioni” (Armando Curcio Editore) è un’opera prima letteraria che della musica conserva l’esperienza, l’ispirazione e la riflessione in racconti di vita (e filosofia) nei quali ritrovarsi, perdersi e sorridere con una forte dose di humour. “Filosolfeggiando” è una raccolta di confessioni scottanti e visioni ironiche dell’esistenza dove i pensieri e i reciproci contatti tra le varie arti hanno portato l’autore alla formulazione di idee narrative, racconti, aforismi e anche brevi saggi, spesso documentati con immagini e citazioni. Di impossibile classificazione in un genere predefinito, il libro traspone – per tempi, temi, colori e argomentazioni – fraseggi e strutture musicali in forme letterarie abbracciando l’Arte, l’Etica, il Costume, ma anche l’Amore e il Sesso in discorsi sintetici ad un ritmo frenetico dove la battuta comica lascia il posto ad un corto circuito in cui la scrittura, semplice ed esilarante, trascina la mente verso vertiginosi meandri. Eros, Musica e Scrittura vanno a braccetto nella gimkana di parole in celere staffetta tra l’avventura americana del Principal Conductor della Palm Beach Opera alle sue esperienze artistiche d’infanzia; dagli intimismi precorsi alla ricerca della compagnia femminile ad hoc (castigante o delirante che sia) alla reinterpretazione di conclamate opere d’arte. Il tutto all’interno di una scrittura variata dove i suoni rincorrono le parole, le note i concetti, le immagini gli aforismi, i calembour le esperienze vissute ed in cui il non-modello rende la lettura piacevole, scorrevole ed intrigante proprio perché mette a nudo la trasversalità dell’anima, trascinandola dall’accreditato piedistallo di una direzione sinfonica al pianterreno abitato da lettori onnivori e affamati di novità. Questa orchestra di parole, arguzie ed emozioni, sintetica ma incisiva, sicuramente non li deluderà. (red)
APPASSIONATE, STORIE DI DONNA RACCONTATE DA FILOMENA PUCCI
Filomena Pucci è blogger e scrittrice. Collabora con il Corriere della Sera su La 27ORA e La Nuvola del Lavoro ed è autrice dell’ebook “Appassionate”, pubblicato online e disponibile su Amazon. In “Appassionate” Filomena Pucci ci porta alla scoperta di un universo femminile creativo e vincente: è un reportage che dimostra che “quello che ti piace fare è la cosa che sai fare meglio”. Il libro riunisce storie di donne imprenditrici, è un reportage sulle donne che non si sono arrese, che non hanno voltato le spalle alla loro passione e ne hanno fatto anzi un progetto di vita. E’ un viaggio che l’autrice compie attraverso le storie che la porteranno a riscoprire sé stessa attraverso l’incontro con ognuna. Ogni capitolo è dedicato ad una tematica distinta: “Pendersi cura dell’idea”, “Mettere le gambe ai sogni”, “Leadership della vulnerabilità”, “Successo: voce del verbo succedere”. Il viaggio alla ricerca di storie che potessero confermare la tesi – “quello che ti piace fare è la cosa che sai fare meglio” – è durato sette mesi durante i quali l’autrice ha viaggiato per tutta l’Italia incontrando donne per raccogliere e documentare l’avventura di 10 imprenditrici riuscite in quell’idea, la grande sfida di trasformare una passione in lavoro. (PO / red)