Roma, 21 mag – “Sono andato a Teheran due settimane fa, primo amministratore delegato di un gruppo petrolifero, per sbloccare i nostri crediti commerciali (circa 800 milioni di euro, ndr). Abbiamo lavorato duramente durante l’embargo per arrivare a questo risultato, e nel bilancio 2015 dovremmo trasformare quel contenzioso in barili, che faranno parte ufficiale della nostra produzione”. Lo afferma l’amministratore delegato dell’Eni Claudio Descalzi in una intervista a Repubblica.