Londra – Aggiornare la mappatura delle mutazioni genetiche per ampliare la lista di quelle che potrebbero avere conseguenze sulla salute umana. E’ il compito del software sviluppato dai ricercatori dell’Università di Firenze, in grado di identificare la presenza di mutazioni in posizioni del Dna che fino a oggi non erano state riconosciute. Lo studio coordinato da Alberto Magi, ricercatore del Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica, e da Gian Franco Gensini, ordinario di Medicina interna, dell’Ateneo fiorentino, è stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista scientifica BMC Genomics (“Characterization and identification of hidden rare variants in the human genome”, DOI: 10.1186/s12864-015-1481-9). (9colonne)