Roma, 1 giu – Eni, insieme alle altre major europee dell’oil & gas – BG Group, BP, Royal Dutch Shell, Statoil e Total – hanno annunciato oggi il loro appello ai governi di tutto il mondo e alla United Nations Framework Convention on Climate Change (Unfccc) per chiedere l’introduzione di sistemi di tariffazione delle emissioni di anidride carbonica creando quadri normativi chiari, stabili e più ambiziosi che possano, alla fine, armonizzare i diversi sistemi nazionali. Ciò ridurrebbe l’incertezza e incoraggerebbe modalità più vantaggiose per ridurre ampiamente le emissioni di anidride carbonica. Le sei società firmatarie hanno esposto la propria posizione in una lettera congiunta, sottoscritta dai rispettivi amministratori delegati, indirizzata al segretario esecutivo dell’Unfccc e al presidente della 21.ma Conferenza delle Parti (COP21) dell’Unfccc. La lettera precede gli incontri che si svolgeranno nell’ambito della COP21 dell’Unfccc il prossimo dicembre a Parigi. Con questa iniziativa congiunta “senza precedenti”, come si sottolinea in una nota dell’Eni, le società riconoscono sia l’importanza della sfida che pone il cambiamento climatico sia l’importanza dell’energia per la vita umana e per il benessere generale. Riconoscono che l’attuale tendenza delle emissioni di gas serra sia superiore rispetto a quello che l’Intergovernmental Panel on Climate Change afferma essere necessario per contenere l’aumento della temperatura globale a non più di 2 gradi centigradi, e si dicono pronti a contribuire con delle soluzioni.
(red)