“L’apertura della casa museo di Alberto Sordi è un’iniziativa privata – ha dichiarato il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini a Uno Mattina Estate – Alberto Sordi e la sorella hanno lasciato la volontà testamentaria di costituire una fondazione per i giovani, molto interessante, che è presieduta da Verdone, e un’altra fondazione per la valorizzazione della casa che deve diventare un museo. Siamo intervenuti subito vincolando i beni importanti che ci sono in quella casa e spostando tre De Chirico molto belli alla GANM per ragioni di sicurezza. Supporteremo la fondazione”. “Naturalmente è una casa – ha aggiunto il ministro Franceschini – le visite saranno guidate, quindi non avrà un ritorno economico importante ma consentirà a tutti quelli che amano il cinema italiano e che amano Sordi di vedere i luoghi in cui viveva e immaginava le emozioni che ci ha fatto vivere”.
APRIRSI A ORIZZONTI EUROPEI “Il cinema italiano deve aprirsi a orizzonti europei – ha dichiarato Franceschini– anziché farci una grande concorrenza tra paesi europei, dobbiamo prendere atto che il rischio è nel mondo di un effetto troppo forte del cinema americano e di lingua inglese. La vera sfida è fare sistema come cinema europeo, difendere i nostri contenuti, difendere le nostre imprese, aiutarle a crescere. L’eccezione culturale, che è una grande battaglia italiana e francese, si basa su questo: difendere i nostri produttori perché il rischio è che l’Europa diventi secondaria in un mercato dominato dalle imprese di lingua inglese”. (red – 19 giu)
