Roma, 19 giu – “Il cinema italiano deve aprirsi a orizzonti europei – ha dichiarato il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini a Uno Mattina Estate – anziché farci una grande concorrenza tra paesi europei, dobbiamo prendere atto che il rischio è nel mondo di un effetto troppo forte del cinema americano e di lingua inglese. La vera sfida è fare sistema come cinema europeo, difendere i nostri contenuti, difendere le nostre imprese, aiutarle a crescere. L’eccezione culturale, che è una grande battaglia italiana e francese, si basa su questo: difendere i nostri produttori perché il rischio è che l’Europa diventi secondaria in un mercato dominato dalle imprese di lingua inglese”.
(red)