Teheran – Dopo l’intesa tra i 5+1 e l’Iran. SACE pubblica un Focus On sull’evoluzione dell’impianto sanzionatorio dal 2006 a oggi e sulle prospettive che si apriranno per le aziende italiane. Secondo le stime dell’ufficio studi di SACE il ritiro graduale delle sanzioni in vigore potrebbe portare infatti a un incremento dell’export italiano nel Paese di quasi 3 miliardi di euro nei prossimi 4 anni. Nonostante l’inasprimento delle sanzioni avvenuto a fine 2011 abbia ridotto sensibilmente gli scambi con il nostro paese e l’Iran, l’Italia rimane tra i principali partner commerciali del Paese. In assenza di sanzioni, l’Italia avrebbe invece potuto cumulare maggiori esportazioni per un valore di circa 17 miliardi di euro nel periodo 2006-2018. Riguadagnare le quote di mercato perse in Iran non sarà facile, considerando che concorrenti quali Cina, India, Russia e Brasile hanno subito molti meno vincoli negli ultimi anni guadagnandosi una posizione importante all’interno del Paese. Ma l’occasione per farlo ora c’è, soprattutto in settori come oil&gas, automotive, difesa, trasporti, real estate e più in generale i settori legati alle costruzioni. (9colonne)