Roma, 21 lug – “Le forze libiche che si sottrarranno o boicotteranno l’accordo siglato il 12 luglio scorso avranno una reazione di isolamento da parte della comunità internazionale”. Lo ha affermato il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, durante la conferenza stampa congiunta con l’inviato speciale delle Nazioni unite per la Libia, Bernardino Leon, riferendosi all’intesa che il governo di Tripoli non ha ancora firmato. Gentiloni definisce l’accordo raggiunto “un primo passo che coinvolge diverse forze che si fronteggiano in Libia, ma non tutte”. L’impegno dei prossimi giorni, quindi, “sarà quello di favorire il coinvolgimento ulteriore di forze che non hanno siglato l’accordo, a iniziare dal Gnc, (Congresso nazionale generale, il parlamento di Tripoli, ndr)” sottolinea il capo della diplomazia italiana. “Il primo passo che chiediamo a tutti di fare – continua il ministro degli Esteri – è quello di riconoscersi in questa intesa e lo chiediamo nell’interesse del popolo libico, che vuole la fine delle ostilità, frenare i rischi di diffusione del terrorismo e riprendere il cammino di stabilizzazione, ricostruzione e di sviluppo economico”. Secondo il titolare della Farnesina deve essere chiaro che “la comunità internazionale scommette su questa intesa e la discussione può e deve svolgersi sugli allegati”. “Il messaggio che diamo – aggiunge Gentiloni – è un invito a tutte le parti libiche a unirsi a questo percorso condividendo la sigla di questo accordo e partecipando al successivo negoziato che dovrà definire i contorni di un futuro governo di unità nazionale”. (Sip)