(29 luglio 2015) Chi dice ItaStra dice la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università degli Studi di Palermo. Nata nel 2008 promuove attività didattiche, di formazione e di ricerca nel campo dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda e straniera. L’attività della Scuola, che cresce di anno in anno, è differenziata e si muove su più livelli, nell’intento comune di mettere l’apprendente al centro dell’attività didattica e di proporre un modello di lingua aperto agli usi, alla cultura, al territorio, al sociale. Per promuovere i propri fini, la Scuola sottoscrive e mette in pratica accordi internazionali con enti universitari di diverse parti del mondo. Ad oggi sono decine gli atenei stranieri con i quali la Scuola ha stretto accordi di collaborazione sul versante didattico e della formazione. Un legame solido è quello che ItaStra ha con la Cina. La conferma arriva dall’ateneo di Palermo che fa sapere che nei giorni scorsi si è tenuta a Chongqing una manifestazione dedicata all’Italia, ma soprattutto a Palermo e alla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università. La manifestazione è stata, infatti, organizzata da Wang Shou collaboratore di ItaStra e pensata per un pubblico di nazionalità cinese amante, studioso e appassionato dell’Italia che non si è lasciato sfuggire l’occasione, affollando la prestigiosa sede di rappresentanza culturale della Lamborghini. Protagonista del pomeriggio la cultura italiana in tutti i suoi aspetti: moda, cucina, canto, economia. L’ “italianità” è stata messa in luce attraverso una formula semplice, accattivante ma rigorosa e densa di contenuti: quella del talk show, con quiz, interviste, esibizioni. Poi è stata la volta del momento dedicato ad ItaStra: un pezzo di cronaca e di storia di Palermo e dell’Italia. “Un modo per poter dire ancora una volta: noi ci siamo per conoscere e far conoscere l’Italia e l’italiano in Italia e nel mondo – sottolinea l’università siciliana – perché ‘noi accogliamo noi non respingiamo’, a tutte le latitudini”. (red)