(24 settembre 2015) Il rapporto tra il cinema e l’arte contemporanea è di scena all’Istituto italiano di cultura di Amsterdam: prosegue la serie di incontri con artisti italiani, a cui viene chiesto di parlare del proprio lavoro in relazione con le suggestioni generate dai loro film e registi preferiti. Protagonista del terzo incontro del 2015 (martedì 29 settembre, ore 20.30, presso l’Iic) è Alice Ronchi, che presenterà una selezione delle sue opere, tra cui “Arabesco” (2010), “Camera con vista” (2010) e “Buongiorno Principessa!” (2012) oltre ad alcune sequenze di film considerati fonte d’ispirazione e riflessione come “Mon Oncle” di Jacques Tati, “Akibiyori – Late Autumn” di Yasujiro Ozu e “Fahrenheit 451” di Francois Truffaut. In “Arabesco” il personaggio principale, Olimpia, osserva e riproduce le espressioni osservate negli studi fisiognomici di Messerschmidt (libro in controcampo). All’oscuro della vera natura della fotocamera, attende per uno scatto fotografico che non accade mai. Durante l’attesa, emerge sul suo viso la stessa fatica fisica presente nelle espressioni che interpreta. La protagonista di “Camera con Vista” è una porzione di rete montata su un ponteggio, a copertura di un intero edificio: il video è girato con una telecamera fissa ruotata di novanta gradi. Un leggero movimento ondulatorio prodotto dal vento trasforma la rete in mare che evoca paesaggi osservati nei quadri astratti, particolarmente Agnes Martin e Bridget Riley. “Buongiorno Principessa!” racconta la storia di un uomo che tutti i giorni crea pozzanghere con la sua ingombrante macchina per pulire i pavimenti: è un pozzangheraio. Il video, che mostra una possibile trasformazione di un’azione quotidiana come il lavare i pavimenti, rivela la vera natura del rapporto tra l’uomo e la sua macchina, qui danzatrice e amata. In dialogo con Alice Ronchi il curatore e critico d’arte Lorenzo Benedetti e il programmatore e critico cinematografico Massimo Benvegnú. (Red)