• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio speciali - Teatro

In memoria
di una signora amica
allo Stabile di Napoli

it@withub.it by it@withub.it
25 Settembre 2015
in Archivio speciali - Teatro
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

“IN MEMORIA DI UNA SIGNORA AMICA” ALLO STABILE DI NAPOLI

“In memoria di una signora amica”, in scena al Teatro Stabile di Napoli, dal prossimo 28 ottobre al 15 novembre, si svolge in quattro quadri, quattro serate dal 1945 al 1950, in una geografia che oppone Napoli a Roma. Le quattro serate sono il racconto di un conflitto generazionale, tra la necessità di partire e la consapevolezza del restare, tra il passato nostalgico delle madri e il futuro incerto di figli carichi di ideali, giovani irrisolti che si dibattono nel tentativo di dare un senso alla fuga da una città-rifugio. Le storie della protagonista Mariella Bagnoli e delle sue amiche sembrano risalire dagli antri bui degli ipogei che furono i ricoveri promiscui di una guerra che “non basta a liberarci dall’infelicità, dalla disgrazia, dal destino fetente di nascere napoletani” e che, insieme alle notti profonde, non vuole proprio passare. Nel 1963 Francesco Rosi, anch’egli figlio geniale di una generazione lacerata dall’odio-amore per Napoli, mise in scena per la prima volta In memoria di una signora amica, a breve distanza dall’uscita del suo film Le mani sulla città. “Un filo rosso lega il mio lavoro di questi ultimi anni alla messa in scena di In memoria di una signora amica di Giuseppe Patroni Griffi, uno dei grandi maestri dell’ultimo Novecento: dall’incontro con il teatro di Eduardo De Filippo, alle rarefatte armonie della letteratura di Raffaele La Capria, fino alla poesia ardente di Enzo Moscato. I personaggi di Patroni Griffi si inseguono tra i vicoli e i palazzi a spuntatore, nei bassi dei quartieri spagnoli, ma anche in certe case borghesi di Chiaia o di Posillipo, solo apparentemente confortate dai panorami di una bella giornata” spiega il regista Francesco Saponaro.

 

 

 

ROMA, CINZIA LEONE SALE SUL DISORIENT EXPRESS

Si intitola Disorient Express, l’ultimo lavoro di Cinzia Leone scritto a 4 mani con Fabio Mureddu e prodotto da Cristian Di Nardo in scena a Roma al Teatro Golden dal 29 settembre al 25 ottobre. Uno spettacolo che racconta la confusione generata da una forma di democrazia virtual-virale alla quale eravamo impreparati: milioni di persone che improvvisamente, grazie alle infinite opportunità di espressione offerte dalla tecnologia e dalla virtualità, parlano, esprimono opinioni e aggiungono informazioni. Siamo disorientati da un vento di contraddizioni che ci spettina tutti i pensieri. Questo è il perno del racconto plasmato dall’intelligente e diretta ironia di una predicatrice, previsionista e affabulatrice comica che si immedesima – tra battute, gag e copioni tratti dalla nostra vita quotidiana – nella mente confusa di ognuno di noi.  “Non è la storia di un treno che non sa dove andare – preannuncia l’attrice che dichiara essersi ispirata dai milioni di input che la giungla tecnologica ci offre – è una fotografia di gruppo in cui ci siamo tutti e tutti abbiamo un’espressione visibilmente disorientata. Siamo disorientati, sì. Ci aggiriamo nel mondo con l’espressione di nonna nella foto di Natale, scattata dopo che l’hanno rimbambita cercando di farle ricordare i nomi di tutti e trentasei i nipoti. E come può non essere disorientata un’umanità travolta ogni minuto da un cambiamento?”.

ROMA, VIA AI LABORATORI DI THEATRICA

A Roma partono i laboratori teatrali promossi dall’Associazione Culturale Theatrica, nata nel 2006 su iniziativa di Ernesto De Stefano, Francesca Frascà, Pierluigi Freddi, Emanuele Pierozzi e Daniel Plat. Nel 2009 ne entra a far parte anche Serena De Simone. I fondatori del gruppo si riuniscono quando hanno già alle spalle diverse produzioni teatrali, avendo lavorato, tra gli altri, con Cesar Corrales, Hal Hamanoucy, Kathy Marchand, Massimiliano Caprara, Matteo Tarasco, Laura Jacobbi, Gennadi Bogdanov. Ognuno mette al servizio della Compagnia le più varie esperienze, derivanti dal teatro classico, dal teatro gestuale, da quello di strada e da esperienze registiche. Il gruppo si avvale di questa molteplicità di esplorazione per arrivare a creare una propria, originale, lettura delle opere con cui di volta in volta si confronta. Si cimenta volentieri nella scrittura di testi inediti o nella riduzione a testi teatrali tratti da romanzi. Dal 2009 Theatrica gestisce il laboratorio teatrale Dimensione Teatro, le lezioni di recitazione, dizione e movimento sono tenute da Serena De Simone, Francesca Frascà e Daniel Plat.  Nel 2008 gestisce la direzione artistica del Piccolo Flaiano, organizzando anche rassegne e corti teatrali.  Nel 2009 cura The Summer Inn, rassegna musicale jazz, presso il Morgana Music Inn.  Tra gli spettacoli allestiti in questi anni, Gi strani affari del sig.Molarek-Polacchi, viene premiato come terzo classificato al Concorso per testi inediti, indetto dalla Siae nel 2008.  A partire dal mese di settembre di quest’anno, Dimensione Teatro promuove ed organizza laboratori serali per lavoratori. Tra le materie fondamentali troviamo recitazione, espressione corporea e dizione. Le materie e i seminari sono tenuti da professionisti del settore artistico e performativo. Le lezioni di prova saranno gratuite e si svolgeranno presso il Teatro Antigone di Testaccio).

 

A MILANO IN SCENA “I TEMPI IN CUI GLI ARABI DANZAVANO”

Gli Arabi e il ritmo magico del cinema degli anni ‘40 -’70, con la sua atmosfera sgargiante e illusoria. Gli attori cantano, ballano e si amano sugli schermi delle sale cinematografiche e su quelli delle televisioni nel salotto di famiglia. Poi arriva la danza del ventre e il centro dell’attenzione si sposta sulle sinuose movenze del corpo. “Au temps où les Arabes dansaient”… è un’eco lontana di quelle canzoni e di quei balli. La violenza del nostro mondo decreta la fine di quell’età dell’oro, oggi epicentro di scosse a venire e fa vibrare l’ombelico sull’orlo del precipizio, amoreggiando col caos. Radhouane El Meddeb, audace coreografo franco egiziano di formazione teatrale, compone uno spettacolo con la tenerezza della speranza e con l’ardore dei cuori e dei corpi. Quattro interpreti maschili che, per intensità e ritmo, catturano lo spettatore a un’attenzione assoluta. 

 

PIPARO PORTA BILLY ELLIOTT A FIRENZE

Billy Elliot il Musical, con la regia originale di Massimo Romeo Piparo e prodotto dalla Peep Arrow Entertainment, in associazione con Il Teatro Sistina, si preannuncia come lo spettacolo dell’anno nel cartellone del Teatro Verdi di Firenze e porta in scena una delle storie più amate del cinema europeo. Il giovane Billy ama la danza e in un’Inghilterra bigotta targata Thatcher, l’Inghilterra delle miniere che chiudono e dei lavoratori in rivolta, deve tristemente fare i conti con un padre e un fratello che lo vorrebbero veder diventare un pugile. Il Musical ha debuttato nel West End (Victoria Palace Theatre, Londra) nel 2005 ed è stato nominato per nove Laurence Olivier Awards – il massimo riconoscimento europeo per i Musical – vincendone ben quattro. L’incredibile successo conseguito ha fatto sì che il musical approdasse anche a Broadway nel 2008 dove ha vinto dieci Tony Awards – gli Oscar del Musical – e dieci Drama Desk Awards. Con le musiche pluripremiate di Elton John in un allestimento dal respiro internazionale Billy Elliot, il Musical vedrà in scena, nel ruolo del protagonista, Alessandro Frola; quattordici anni e un curriculum da piccola étoile. Occhi chiari, sguardo timido e doti straordinarie, con il suo talento ha subito colpito il regista Massimo Romeo Piparo, che l’ha scelto tra centinaia di candidati giunti alle audizioni da tutta Italia. Accanto a lui un cast di 30 straordinari performers con Luca Biagini nel ruolo del padre.

 

 

Related Posts

  • Una barriera stradale
    antirumore
    nata in Trentino

    (1 ott) L’innovazione premia sempre. È così che a Londra, a mettersi in luce nella…

  • Piccolapatriatour:
    una tappa
    anche in Svizzera

    (7 apr) Un camper e tanti chilometri davanti per promuovere un film e la sua…

  • GIURISPRUDENZA,
    UNA FACOLTA' IN CRISI

    (7 ott) Immatricolazioni a Giurisprudenza in calo del 22%. Tasso di disoccupazione del 13,2% a…

Previous Post

TELECOM ITALIA, CDA IN ARGENTINA E BRASILE: SUD AMERICA STRATEGICO

Next Post

Milano, le opere
acquatiche
di Omar Galliani

Next Post

L’AGROALIMENTARE ITALIANO IN VETRINA A ZURIGO E BASILEA

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.