(29 settembre 2015) Da Padova al Nepal per una questione di “cuore”. Si è conclusa da poco la prima missione ufficiale a carattere scientifico-didattico in Nepal del team multidisciplinare di esperti padovani, coordinati dal professor Giovanni Stellin – direttore dell’Unità operativa complessa di cardiochirurgia pediatrica e cardiopatie congenite dell’Università di Padova e direttore della Scuola specialità cardiochirurgia. Il team ha avviato un programma di formazione teorica e sul campo per il trattamento delle cardiopatie congenite, al fine di valutare e superare le criticità presenti in una paese in via di sviluppo, con limitate risorse nel settore sanitario. In seguito al periodo di formazione specialistica “training clinico” svolto nell’Uoc (durato 3 anni), il dottor Anil Bhattarai sta cominciando infatti un programma per la correzione delle cardiopatie congenite a Kathmandu, in Nepal. Ed è proprio in seguito agli accordi di collaborazione sanciti tra le università di Padova e Pokhara University che gli esperti padovani hanno fornito la loro preziosa assistenza tecnica chirurgica durante la correzione di cinque pazienti affetti da cardiopatie congenite. Non solo, il fittissimo programma scientifico è consistito anche in lezioni teorico-pratiche sulla correzione delle cardiopatie semplici e complesse, su tecniche di approcci mini-invasivi per la correzione di cardiopatie semplici, di correzione di pazienti adulti con cardiopatie congenite, di perfusione e di circolazione extracorporea e di gestione postoperatoria del paziente affetto da cardiopatie congenite. (Red)