Roma, 29 set – “Finalmente parliamo di cittadinanza in quest’Aula. Un argomento spinoso ma la cui riforma non può attendere. Essa è il simbolo dell’aspirazione all’uguaglianza tra le persone e le lega allo stato in un quadro giuridico definito. È un tema, la cittadinanza, che tocca profondamente l’animo umano, il sentirsi parte di una comunità”. A dichiararlo intervenendo in aula la deputata Fucsia FitzGerald Nissoli, eletta in Parlamento dagli italiani all’estero in Nord e Centro America, in sede di discussione generale sul testo di legge di riforma della cittadinanza per portare la voce e le richieste dei tanti italiani che recatisi all’estero hanno perso la cittadinanza. “Quella che stiamo esaminando, quindi, è una riforma doverosa per quei minori stranieri che hanno provato il senso di appartenenza a questa comunità ma allo stesso tempo è una sconfitta per altri che non sono stati presi in considerazione e cioè quegli italiani che recatisi all’estero hanno perso la cittadinanza ma che conservano nel cuore e nel modo di essere l’italianità. La loro è una identità italiana piena, viva che chiede di essere riconosciuta anche sul piano giuridico”.