Roma, 29 set – “Sulla Libia, Obama ha ammesso che la Coalizione avrebbe dovuto fare molto di più quando è stato cacciato Gheddafi, anziché lasciare un vuoto di potere. Ha detto che una cinquantina di Stati membri dell’Onu si sono riunite per potenziare le operazioni di pace delle Nazioni Unite. E’ molto importante che Obama abbia riferito questo sul tema Libia, perché finora sono mancate le risorse da parte dell’Onu e dell’Ue. Ora spetta all’Italia andare a lavorare sulla Libia. Credo che Renzi abbia una grande occasione per dire che l’Italia si aspetta che l’Onu rafforzi le sue capacità di affermare la legalità internazionale, lo stato di diritto, il valore dei diritti umani”. Lo afferma l’ambasciatore Giulio Terzi, per anni rappresentante permanente dell’Italia alle Nazioni Unite, a Radio Cusano Campus: “L’Italia è sempre stata portabandiera di queste affermazioni e il Presidente del Consiglio, in un’occasione come questa, dovrebbe dedicare grande spazio a questi temi nel suo discorso. Sulla Libia l’Italia ha fatto poco finora, così come sull’emergenza immigrazione, è il momento di agire seriamente”.
(red)