(13 ottobre 2015) Il rapporto tra l’Eroe dei due Mondi e Malta è al centro di un libro, “Garibaldi’s maltese corsairs. 1837” di Abraham Borg, che è stato presentato nei giorni scorsi nella sede dell’Istituto italiano di cultura di La Valletta, con la collaborazione della nota casa editrice maltese MidseaBook e alla presenza dell’ambasciatore d’Italia, Giovanni Umberto De Vito. Al dibattito sono intervenuti, oltre al direttore dell’Istituto di cultura, Salvatore Schirmo, eminenti personalità politiche maltesi tra cui il presidente della Repubblica emeritus, Ugo Mifsud Bonnici e il ministro dell’Educazione e del Lavoro, Evarist Bartolo. “Entrambi – si legge in una nota – hanno ricordato le strette interconnessioni nella storia di Malta e Italia e le profonde radici, non solo culturali, che legano i due Paesi, e come la stessa isola ottenne dall’Inghilterra la libertà di stampa proprio in ossequio all’appoggio dell’impero britannico alle gesta garibaldine e all’unificazione d’Italia”. La visita trionfale che Giuseppe Garibaldi fece in Inghilterra nell’aprile del 1864 ebbe infatti come prologo il suo soggiorno a Malta il 23-24 marzo, un atto che lui reputava doveroso verso quell’isola ed il suo popolo che, per tanto tempo, avevano ospitato molti esuli della fazione liberale italiana dopo i tentativi abortiti dei moti risorgimentali. Garibaldi, fallita nel 1833 la spedizione mazziniana nella Savoia, venne condannato a morte e dovette fuggire dall’Italia approdando nel dicembre 1835 a Rio de Janeiro. Si arruolò ben presto nella causa della provincia ribelle Rio Grande do Sul che gli concesse la Patente di Corso contro le navi del Governo Imperiale Brasiliano. Fra la ciurma di tredici marinai c’erano due maltesi, “di cui non si conoscevano i nomi”. Durante un combattimento in mare Garibaldi venne ferito gravemente, e, riparatosi in Gualeguay in Argentina, venne fatto prigioniero insieme ai suoi marinai. Dalle carte del processo che subirono i corsari vennero fuori i nomi e le gesta dei maltesi. Questi documenti sono stati trascritti e pubblicati da un diplomatico italiano in un libro poco conosciuto nel 1964. Il volume “Garibaldi’s Maltese Corsairs” ripercorre questa vicenda ricostruita da Abraham Borg grazie anche a una serie di documenti originali inclusi nella pubblicazione, che sono stati illustrati dall’autore nel corso della presentazione. A margine è intervenuto anche l’editore, Joseph Mizzi, che ha esposto le tappe editoriali che hanno portato alla pubblicazione del libro. (Red)
