Phnom Penh – Con un aumento record del 44 per cento del valore delle esportazioni nel 2015 il riso Made in Italy conquista addirittura l’Asia. E’ quanto è emerso da una analisi della Coldiretti che ha voluto dedicare al riso l’ultimo appuntamento della presenza degli agricoltori della Coldiretti ad Expo per ricordare il cereale più consumato al mondo che è anche rappresentativo dell’equilibrio che esiste nell’attività agricola chiamata a svolgere un ruolo multifunzionale che garantisce sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale. L’Italia – sottolinea la Coldiretti – è leader nella produzione di riso in Europa con 227.329 ettari seminati che rappresentano il 55% del totale comunitario e servono a soddisfare il bisogno interno e ad alimentare un rilevante flusso di esportazioni che complessivamente è aumentato in valore del 5 per cento nei primi sette mesi del 2015, con un vero exploit in Asia. “A pesare sulle potenzialità del riso italiano è la mancanza di trasparenza sulla reale origine con il rischio che venga spacciato come italiano quello proveniente dall’estero” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel denunciare peraltro “il forte squilibrio produttivo e commerciale nell’ambito della filiera risicola italiana determinato dalle importazioni sconsiderate di riso lavorato provenienti da Paesi che operano in regime EBA a dazio 0 (zero), in particolare la Cambogia e Myanmar”. (9colonne)