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INCIDENTI STRADALI: NOVE MORTI AL GIORNO NEL 2014

it@withub.it by it@withub.it
3 Novembre 2015
in In evidenza HP, In evidenza top news
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Nel 2014 gli incidenti stradali con lesioni a persone rilevati in Italia sono stati 177.031, le vittime 3.381 e i feriti 251.147. Ogni giorno, durante l’anno, si sono verificati in media 485 incidenti stradali con lesioni a persone, sono morte 9 persone e ne sono rimaste ferite 688. Rispetto al 2013, gli incidenti si riducono del 2,5%, i feriti del 2,7% e le vittime dello 0,6%. E’ quanto si legge in un rapporto Aci-Istat sugli incidenti stradali nel 2014. Fra il 2010 e il 2014 le vittime della strada diminuiscono del 17,8%. Il trend discendente della mortalità prosegue anche nel 2014 come nella precedente decade, ma il ritmo della flessione è più tenue. Tuttavia, fra il 2001 e il 2014, gli incidenti stradali con lesioni a persone sono passati da 263.100 a 177.031 (-32,7%), le vittime della strada da 7.096 a 3.381 (-52,4%) e i feriti da 373.286 a 251.147 (-32,7%). Il numero di morti per milione di abitanti (tasso di mortalità stradale) scende a 55,6 nel 2014 da 124,5 del 2001. In base ai costi generali medi per incidente stradale calcolati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti , si può stimare un costo totale per gli incidenti stradali con lesioni a persone pari a quasi 18 miliardi di euro, circa 4 miliardi in meno rispetto al 2010.

GLI INCIDENTI NELLE CITTA’ – Nel 2014 sulle strade urbane si sono verificati 133.598 incidenti (75,5% del totale), che hanno causato 180.474 feriti (71,9% del totale) e 1.505 morti (44,5% del totale). Sulle autostrade gli incidenti sono stati 9.148 (5,2% del totale), con 15.290 feriti (6,1%) e 287 decessi (l’8,5%), sulle altre strade extraurbane, comprensive delle strade statali, provinciali, comunali extraurbane e regionali, gli incidenti rilevati ammontano a 34.285 (19,4% del totale), i feriti 55.383 (22,1%) e le vittime 1.589 (47,0%). Rispetto al 2010, valore di benchmark per la decade 2011-2020, la riduzione del numero delle vittime è stata più consistente sulle autostrade (-23,7%), seguono le strade extraurbane (-18,8%) e le strade urbane (-15,5%). L’indice di mortalità continua ad essere più elevato sulle strade extraurbane, 4,63 decessi ogni 100 incidenti, si attesta a 3,14 sulle autostrade mentre è pari a 1,13 sulle strade urbane. Rispetto al 2013, si registra una riduzione sia degli incidenti con lesioni a persone sia dei feriti, per tutti gli ambiti stradali. Le vittime diminuiscono solo su autostrade e strade extraurbane (variazioni 2014 su 2013 pari rispettivamente a -10,6% e -3,8%), aumentano, invece sulle strade urbane (+5,4%).

VENERDI’ IL PICCO DI INCIDENTI – Nel 2014 il maggior numero di incidenti stradali con lesioni a persone si è verificato nei mesi di maggio, giugno e luglio (oltre 16.000 incidenti ogni mese). Il maggior numero di morti è stato invece registrato a giugno, agosto e ottobre (circa 320 morti ogni mese). E’ quanto si legge in un rapporto Aci-Istat sugli incidenti stradali nel 2014. Il venerdì è il giorno della settimana in cui si concentra il maggior numero di incidenti con lesioni a persone (27.201, pari al 15,4% del totale) e di feriti (37.904, pari al 15,1%). La domenica presenta invece la frequenza più elevata, in termini assoluti, per i decessi (573, pari al 16,9% del totale), seguita dal sabato (544 morti). L’indice di mortalità, infatti, è più elevato la domenica (3,1 morti ogni 100 incidenti), seguita dal sabato (2,3). Durante l’arco della giornata, dal lunedì a venerdì, un primo picco del numero di incidenti si registra alle 9 del mattino, un secondo alle 13 ed un terzo alle 18. Il sabato e la domenica, invece, le frequenze più elevate di incidenti sono tra le 11 e le 13 e tra le 16 e le 20. Per quanto riguarda le vittime, durante i giorni lavorativi la frequenza più elevata si registra alle 18, mentre nel fine settimana in una fascia oraria più ampia, tra le 16 e le 19. Gli incidenti più gravi avvengono tra le 3 e le 6 del mattino (5 persone perdono la vita ogni 100 incidenti).

LE GIOVANI VITTIME – Le vittime di incidenti stradali sono state 3.381 nel 2014: 2.662 maschi e 719 femmine. I conducenti deceduti sono 2.291 (2.047 uomini e 244 donne), i passeggeri 512 (259 uomini e 253 donne) e i pedoni 578 (356 uomini e 222 donne). Per gli uomini, la classe di età con il maggior numero di decessi è quella tra i 20 e 24 anni (219). E’ quanto si legge in un rapporto Aci-Istat sugli incidenti stradali nel 2014.Valori molto elevati si riscontrano anche in corrispondenza delle fasce di età 25-29 anni (195) e 45-49 anni (206). Per le donne, il numero maggiore di vittime si registra fra le 20-24enni (49) e nelle età più anziane 75-79 e 80-84 anni (rispettivamente 65 e 57). In quest’ultimo caso la frequenza elevata in corrispondenza delle età più avanzate è attribuibile al maggiore coinvolgimento delle donne in incidenti stradali nel ruolo di pedone. Per quanto riguarda i feriti in incidenti stradali, le età per le quali si registrano frequenze più elevate, per entrambi i generi, sono quelle comprese tra i 20 e i 29 anni e tra 40 e 44 anni. Nel 2014, le vittime della strada aumentano in misura consistente nelle classi di età anziane (+11,1% per gli ultrasettantacinquenni) e fra i bambini tra 0 e 14 anni (+12,7%). L’analisi per classe di età del numero di morti ogni milione di abitanti mostra chiaramente lo svantaggio di giovani e anziani. In particolare nel 2014 sono state registrate 62 vittime fra 0 e 14 anni, di cui ben 24 tra 0 e 5 anni; i feriti sono stati 12.217, di cui 6.576 tra 0 e 5 anni. Tuttavia, le campagne di sensibilizzazione all’utilizzo dei dispositivi di sicurezza messe in campo negli ultimi anni hanno sicuramente avuto efficacia: nella classe di età 0-14 anni le vittime erano 187 nel 2001 e 70 nel 2010, mentre i feriti 13.886 e 12.382. (Red – 3 nov)

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