Crescita significativa delle retribuzioni sul 2014, soprattutto per dirigenti e operai; maggior incremento della quota variabile rispetto al fisso per le prime linee; aumento sensibile per gli stipendi di Dirigenti e Quadri nella Grande Impresa, di Impiegati e Operai nella Media; Industria che premia quasi tutti gli inquadramenti in un contesto generale in cui torna, però, ad aumentare il gap di genere che raggiunge i livelli più alti dal 2010, a eccezione delle Impiegate. E’ quanto emerge, in sintesi, dal XX Rapporto sulle Retribuzioni (del settore privato) in Italia di OD&M Consulting che ha elaborato oltre 370.000 profili retributivi registrando, in particolare, che nel primo semestre 2015: i dirigenti hanno raggiunto i 124.423 euro di Retribuzione Totale Annua Lorda per un aumento medio di categoria del 7,5% sul 2014, gli operai i 26.016 euro di RTA per una crescita pari al 4,7%, gli Impiegati i 30.513 euro segnando un +1,9% e i Quadri i 56.381 euro per un +1,8%.
I MIGLIORI INCREMENTI sul 2014 per i dirigenti e per gli impiegati sono stati rilevati nel Nord Ovest (+8,6% e +2,6%), mentre per i Quadri e gli Operai nel Centro Italia (+3,1% e +8,1%), dove si evidenzia un progressivo allineamento ai valori registrati nel Nord Est, a eccezione dei ruoli apicali. Gli stipendi degli uomini sono cresciuti maggiormente rispetto a quelli femminili e la tendenza è l’aumento delle differenze di genere. In media, a parità di funzione, infatti, un Dirigente uomo guadagna oltre 11.000 euro di RTA in più rispetto a un collega donna (gap del 9,9%), un Quadro quasi 4.000 euro in più (gap del 7,4%), un Impiegato 2.650 euro (gap del 9%) e un Operaio oltre 4.000 euro (gap del 19,5%). Giovani: si conferma che, a parità di età, i laureati ricevono compensi maggiori rispetto ai non laureati anche rispetto a quelli con una maggiore anzianità lavorativa: 27.241 euro di RTA media nel 2014 per un laureato con 1-2 anni di esperienza contro i 24.760 euro di RTA media per i non laureati con 3-5 anni di esperienza. (PO / red – 5 nov)